10 febbraio 2008

 

Lavorare di domenica

Dissertazioni

Per una questione di principio, andare a lavorare di domenica è una vera rottura di coglioni. Uno di solito la domenica si sveglia tardi, sorseggia lentamente il suo caffè-latte davanti a "Linea Verde" o "Mare Blu", o tutti quei programmini paciosi e mangerecci che ci fanno viaggiare per l'Italia dai mari ai monti.
Invece no.
Sveglia alla solita ora, niente colazione perchè in casa nessuno si è svegliato, nè si sveglierà mai per almeno 1 o 2 ore, per cui avviare una grossa caffettiera familiare diventa quasi uno spreco oltre che una perdita di tempo, si arrabattano quindi chiavi, spuntini, riviste e quantoaltro, e si parte.
E qua viene il bello.
La solita strada, quella in cui per percorrere la distanza siderale di 200 metri occorrerebbero 3/4 d'ora e 4 calendari da bestemmiare (tra cui consiglio anche quello dell'Anno Santo o quello di Frate Indovino che elenca proprio tutti i santi del giorno), diventa in questa magnifica giornata una succursale dell'anello del Nurburngring.
Allora via col cronometro, a stabilire il record di percorrenza casa-lavoro, quello da cui la mente dell'automobilista cittadino ricava l'orario limite di sveglia o, come direbbe Fantozzi, il limite delle possibilità umane.
Ne nasce una speciale a cronometro, in cui gli unici possibili ostacoli sono le vecchiette che vanno in chiesa, quelli che portano a spasso il cane, gli immancabili corridori e qualche ciclista. Di vigili nemmeno l'ombra a meno che non si passi per il centro, tangenziale deserta, raccordo idem.
Si arriva, TAC si stacca il tempo, e si sceglie il parcheggio che più si gradisce.
Ecco gli immancabili calcoli che ne derivano:

(tempo di captazione delle emissioni sonore della sveglia e posizionamento verticale del proprio corpo min*) +
(
tempo igiene personale min) +
(
tempo cibazione mattutina min) +
(
tempo di rilevamento e raggiungimento proprio mezzo di locomozione min) +
(
tempo di percorrenza min) +
(
tempo ricerca parcheggio min) =
----------------------------------
(
tempo minimo assoluto)

(ora di inizio attività lavorativa) -
(
tempo minimo assoluto) =
----------------------------------
Orario limite di sveglia

* per min si intende il minimo tempo impiegabile per l'operazione (esempio: sveglia istantanea, lavaggio delle sole orbite oculari, auto pargheggiata davanti al portone, entrata in auto alla Hazzard, etc...)

Ora, finalmente, se la sveglia non suona o non la sentiamo, se siamo stati rapinati e legati in un angolo di casa, se gli svizzeri ci hanno abattuto un altro traliccio, sappiamo che oltre quella data ora arriveremo comunque in ritardo. Per cui impugnamo il telefono, avvisiamo del ritardo il nostro datore di lavoro e percorriamo con l'animo in pace il quotidiano tragitto verso il lavoro.

"Kappa 37 a centrale, abbiamo rilevato un automobilista che procedeva sui 170 in tangenziale, Fiat Punto grigia scura, non abbiamo colto in tempo la targa, chiediamo rinforzi"
"Qui centrale, facciamo alzare gli elicotteri, tenete duro"
"Qui pattuglia 372 Polizia Stradale, abbiamo intercettato un automobilista a bordo di Fiat Punto scura targata AA111BB che percorreva il G.R.A. nel tratto Flaminia-Cassia a 230Km/h zigzagando tra automobili e lavori in corso, per fortuna che con la nostra Lamborghini Gallardo non è stato difficile raggiungerlo. Chiediamo anche l'intervento di un ambulanza perchè il fermato continua a farneticare frasi tipo "Levate di mezzo la Safety-car", a cercare di una certa "bandiera verde" e a inveire contro il collega dandogli del giudice di gara incompetente"

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