15 febbraio 2008

 

La SS 8 Via del Mare

Guide

Oggi si parla di uno dei tratti stradali che percorro più spesso, specialmente di notte: la Via del Mare, o SS 8.
Una storia fotografica di questa strada si può trovare su internet sul sito AGROROMANO.NET, e andiamo a scoprire che anticamente fu inaugurata come "prima autostrada italiana" nel 1928, con tanto di illuminazione. L'odierna SS 8 parte invece da viale Marconi (zona EUR), e segue tutto il corso del Tevere verso Ostia, con arrivo finale a Piazza dei Ravennati, al cosidetto Pontile. La strada è caratterizzata da pochi svincoli presenti, un andamento prevalentemente rettilineo e la costante presenza di alberi (platani) in banchina, come volevano le mode del tempo, e questa breve descrizione pone in rilievo quelli che sono anche i fattori elementi di rischio di tale strada, tanto incidenti da farla entrare nella top 10 delle strade pericolose italiane. Con rammarico constatiamo che la posizione in classifica si sta allontanando dalla vetta, non perchè sia stata messa in sicurezza, ma perchè sono subentrate di diritto altre arterie ben più pericolose.
Tornando alla pratica, su questa strada sono in vigore, dal giorno di inaugurazione nel 1928 (questo è almeno quanto riferitomi dalla Polizia Stradale in occasione di un verbale), i seguenti divieti:
- limite di velocità 70Km/h
- no autocarri
- no carretti con traino animale
- no biciclette
- no ciclomotori
- no motociclette
La prima, spontanea domanda che ci si pone è: ma nel 1928, esistevano pure le motociclette? come erano fatte? Ebbene, ho cercato su internet e ho trovato traccia di una tale "Lilliput", prodotta nel 1899, ben 30 anni prima!
E come era fatta questa motocicletta? Ho cercato di ricostruirla mentalmente, partendo da 3 assi di legno e un motore a vapore, alla fine dopo varie simulazioni sono giunto a conclusione che, alla faccia dei 66 euro di verbale affibiatimi con un secolo di ritardo dopo dai solerti agenti, nel 1928 avrebbero comunque fatto benissimo a tenere un simile aggeggio lontano da una strada percorsa da automobili... (Ma le automobili come erano fatte?? vabbè...)
Rimanendo in tema motociclistico, dovrebbero spiegarmi poi il perchè sulla parallela SS 8 bis, o via Ostiense, che è ricca di incroci a raso privi di regolazione semaforica (quindi con precedenza fai-da-te), dove non c'è guardrail tra carreggiata e alberi, dove l'asfalto è simile al suolo lunare, dove possono passare anche i T.I.R. nonostante la larghezza di carreggiata sia esigua, un divieto ai motocicli non esista...
Esauriti i legittimi sfoghi personali, torniamo all'aspetto viabilità generica.
Come la vedono gli automobilisti.
La prima osservazione fatta da chi la percorre quotidianamente riguarda il nome. Va bene che porta al mare, ma 30 Km di strada dritta, percorsa, quando va bene, a 70Km/h fissi, perchè non l'hanno chiamata "Via delle Caccole"??? In tali condizioni di viabilità, trovare il modo di ispezionare il proprio apparato olfattivo e tenere aperto un finestrino per eventuali evacuazioni, senza peraltro causare eccessive turbolenze dovute alla velocità, è la cosa più naturale che venga di fare all'automobilita medio. Al semaforo sei comodamente fermo ma ti vedono gli altri e non sta bene, in autostrada le evacuazioni si incollerebbero agli sportelli posteriori per le turbolenze, ma qua è proprio una pacchia... Alzi la mano chi non ha mai praticato tale attività sulla Via del Mare.
Come la vedono i motociclisti.
Viene naturale imboccare la Via del Mare nonostante ci si trovi in divieto, soprattutto perchè nessuna mente sana preferirebbe percorrere in moto, visti i rischi ben più evidenti, la parallela via Ostiense, inoltre il tabellone dei divieti nei punti di accesso è una tale accozzaglia di cartelli da risultare difficile da leggere per intero mentre si è in movimento.
Come la vedono i burocrati.
Come tutte le strade italiane, sicuramente vi si sarà verificato almeno un incidente raccapricciante, ecco allora che interviene la coscienza preventiva del burocrate, che spinto dalle futili pressioni dei media e dei perbenisti, comincia ad installare sistemi di controllo traffico avanzatissimi lungo ogni metro di strada.
E' così che ogni utente che percorre il tratto G.R.A.-Ostia incappa nell'ordine in:
- un "demotivatore" che indica la velocità del veicolo, alla prima piazzola appena immessi
- un sofisticato sistema di rilevamento dei sorpassi (o qualcosa di comunque molto simile all'oggetto qua in foto) operativo probabilmente in entrambe le direzioni, presente al Km 14 + IV (altezza Marina di Roma)
- una coppia di autovelox con sensore su asfalto, riconoscibili dalle cellule con telecamera installate sopra la carreggiata (vedi seconda foto) con pali tipo tabellone autostradale, operativi in entrambe le direzioni, al Km 15 + V
- un autovelox imboscato nella vegetazione laterale, ma che apparentemente copre solo la corsia verso Roma centro, costituito da un palo con 2 telecamere e relative fotocellule + cabina con oblo per foto, al Km 16 + IV (altezza bivio centro Giano)
- altra coppia di autovelox con sensore su asfalto, operativi in entrambe le direzioni, al Km 17 circa, verso la fine della salita per svincolo Acilia. Molto insidiosi perchè si trovano in corrispondenza di rami degli alberi e di un cartello di divieto di sorpasso e limite 70, difatti mi erano sfuggiti...
- un altro "demotivatore" per chi viene nel senso opposto è istallato poco prima dal tunnel di Acilia
- altro simil-autovelox, puntato verso Roma, ma con azione su entrambe le corsie, si trova al Km 21 + VI (al primo curvone dopo il lungo rettilineo, a metà tra il ponte pedonale blu e la tabella di divieto di sorpasso e limite 70)
E' finita? Nooo.
Possibilità di autovelox mobili:
- nella piazzola al sopracitato Km 21 + VI, direzione Ostia (Marea Polizia Provinciale), visibili con difficoltà
- tra i guard-rail nei varchi di accesso alle aiuole sotto al G.R.A., nel tratto a 2 corsie, impossibile vederli
- nelle piazzole lungo il rettilineo che passa per Tor di Valle
- sotto al tunnel di Acilia in direzione Ostia, all'altezza dell'immissione laterale sotto al tunnel, difficili da vedere, o almeno, serve un occhio attento
E ancora, posti di blocco:
- al Km 14 + IV, nella rientranza di accesso alla "Marina di Roma"
- al semaforo di Ostia Antica
- appena passato il semaforo di Ostia Antica, dove la strada diventa a senso unico e prende per Fiumicino, in corrispondenza dell'inizio dello spartitraffico tra i 2 sensi di marcia
Intanto va detto che l'autovelox con sensori sull'asfalto è pericolosissimo, perchè se uno deve correre (e c'è chi se lo autoimpone come motivo di vita) e conosce i "punti critici", la prima cosa che fa è buttarsi contromano, così la foto non la prende... Questa cosa pare sia di moda anche tra gli utenti autostradali, che per evitare i sensori sulle 3 corsie passano per quella d'emergenza... Ma qua andiamo fuori tema.
Anche il fatto che la Via del Mare sia supermonitorata può spingere gli automobilisti intrepidi a percorrere la ben più pericolosa parallela SS 8 bis via Ostiense o via dei Romagnoli, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero.
Ultimo, ma non per ordine di importanza, il fattore sonnolenza.
Questa strada, fatta al ritorno da una giornata di mare, o da una bevuta in riva al mare di notte, o da una serata al Cineland, o da una mangiatona di pesce, ha un vero effetto soporifero: 30 Km di rettilineo, ma bastano solo i 18 tra Ostia e G.R.A., sono sufficienti ad addormentare un elefante...

Sicuro che mi sto dimenticando qualcosa, ma tanto l'argomento è già lungo abbastanza così, ringrazio chi si è intrattenuto fino a queste ultime righe, e ricordate di lasciare un commento :)

Buon viaggio!

Many thanks al sito "areaGPS by Ross"



Noleggio Auto

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10 febbraio 2008

 

Lavorare di domenica

Dissertazioni

Per una questione di principio, andare a lavorare di domenica è una vera rottura di coglioni. Uno di solito la domenica si sveglia tardi, sorseggia lentamente il suo caffè-latte davanti a "Linea Verde" o "Mare Blu", o tutti quei programmini paciosi e mangerecci che ci fanno viaggiare per l'Italia dai mari ai monti.
Invece no.
Sveglia alla solita ora, niente colazione perchè in casa nessuno si è svegliato, nè si sveglierà mai per almeno 1 o 2 ore, per cui avviare una grossa caffettiera familiare diventa quasi uno spreco oltre che una perdita di tempo, si arrabattano quindi chiavi, spuntini, riviste e quantoaltro, e si parte.
E qua viene il bello.
La solita strada, quella in cui per percorrere la distanza siderale di 200 metri occorrerebbero 3/4 d'ora e 4 calendari da bestemmiare (tra cui consiglio anche quello dell'Anno Santo o quello di Frate Indovino che elenca proprio tutti i santi del giorno), diventa in questa magnifica giornata una succursale dell'anello del Nurburngring.
Allora via col cronometro, a stabilire il record di percorrenza casa-lavoro, quello da cui la mente dell'automobilista cittadino ricava l'orario limite di sveglia o, come direbbe Fantozzi, il limite delle possibilità umane.
Ne nasce una speciale a cronometro, in cui gli unici possibili ostacoli sono le vecchiette che vanno in chiesa, quelli che portano a spasso il cane, gli immancabili corridori e qualche ciclista. Di vigili nemmeno l'ombra a meno che non si passi per il centro, tangenziale deserta, raccordo idem.
Si arriva, TAC si stacca il tempo, e si sceglie il parcheggio che più si gradisce.
Ecco gli immancabili calcoli che ne derivano:

(tempo di captazione delle emissioni sonore della sveglia e posizionamento verticale del proprio corpo min*) +
(
tempo igiene personale min) +
(
tempo cibazione mattutina min) +
(
tempo di rilevamento e raggiungimento proprio mezzo di locomozione min) +
(
tempo di percorrenza min) +
(
tempo ricerca parcheggio min) =
----------------------------------
(
tempo minimo assoluto)

(ora di inizio attività lavorativa) -
(
tempo minimo assoluto) =
----------------------------------
Orario limite di sveglia

* per min si intende il minimo tempo impiegabile per l'operazione (esempio: sveglia istantanea, lavaggio delle sole orbite oculari, auto pargheggiata davanti al portone, entrata in auto alla Hazzard, etc...)

Ora, finalmente, se la sveglia non suona o non la sentiamo, se siamo stati rapinati e legati in un angolo di casa, se gli svizzeri ci hanno abattuto un altro traliccio, sappiamo che oltre quella data ora arriveremo comunque in ritardo. Per cui impugnamo il telefono, avvisiamo del ritardo il nostro datore di lavoro e percorriamo con l'animo in pace il quotidiano tragitto verso il lavoro.

"Kappa 37 a centrale, abbiamo rilevato un automobilista che procedeva sui 170 in tangenziale, Fiat Punto grigia scura, non abbiamo colto in tempo la targa, chiediamo rinforzi"
"Qui centrale, facciamo alzare gli elicotteri, tenete duro"
"Qui pattuglia 372 Polizia Stradale, abbiamo intercettato un automobilista a bordo di Fiat Punto scura targata AA111BB che percorreva il G.R.A. nel tratto Flaminia-Cassia a 230Km/h zigzagando tra automobili e lavori in corso, per fortuna che con la nostra Lamborghini Gallardo non è stato difficile raggiungerlo. Chiediamo anche l'intervento di un ambulanza perchè il fermato continua a farneticare frasi tipo "Levate di mezzo la Safety-car", a cercare di una certa "bandiera verde" e a inveire contro il collega dandogli del giudice di gara incompetente"

08 febbraio 2008

 

Autobus in fumo

Storie dalla strada.

Di tante che se ne vedono, oggi capita che, all'ora di pranzo, mi trovassi a percorrere la corsia interna quadrante sud-est, quando una sinistra nuvola di fumo bianco/giallastro si comincia a levare all'orizzonte.
Noto qualche centinaio di metri avanti a me, nonostante il traffico marciasse a velocità >90km/h, la terribile serie di luci rosse e terzi stop (che di solito preannunciano il terrificante ingorgo inespugnabile) per cui comincio previdentemente a rallentare, e difatti la velocità progressivamente si azzera, per poi ripartire come se nulla fosse, tanto per testare ABS o convergenza.
Ovviamente l'elemento colonna di fumo coincideva con l'elemento coda, ma per mia fortuna mi trovavo sulla corsia giusta: l'ingorgo era di là, come anche la causa scatenante.
Ormai ero a velocità miononnoconlaseicento, per cui un'occhiata rapida potevo permettermela pure.
Ti vedo uno di quei bus snodati, che di solito percorrono le consolari verso il centro, fermo proprio sotto l'area di servizio Ardeatina Esterna, con l'omino in divisa che maneggiava disperatamente un estintore all'interno del vano motore (che si trova ovviamente dietro il portellone in coda al bus), avvolto, lui e tutto ciò che lo circondava, da una fitta nube bianca (polveri o incendio domato?). In tribuna d'onore, vale a dire dal guardrail dell'area di servizo che si trova 3 metri sopra la carreggiata, erano presenti benzinai, camionisti, automobilisti, finocchi, scambisti e sbandati vari, tutti presi dall'osservazione della situazione e sempre pronti a inalare ogni sostanza tossica che si fosse levata in loro direzione, pur di assistere da quella posizione.

Fine dell'occhiata rapida, tiro i conti della vicenda:
Anche stavolta è andata bene.

Sorgono poi spontanee delle domande relative al come. Ogni tanto si vedono di questi bus con scritto sul display DEPOSITO o FUORI SERVIZIO, che percorrono il raccordo agli orari più disparati e a velocità spesso fastidiose (~80Km/h), ma in questo caso l'autista era forse in ritardo per il pranzo e ha tirato un po' troppo, oppure succede che ogni tanto un autobus si svampa (Cit.) autonomamente?
Neanche il meccanico ATAC (povero disgraziato...) lo saprà mai.

Buon viaggio :)

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03 febbraio 2008

 

Altri utili strumenti di misura del traffico sul raccordo

Guide.

Per prima cosa inseriamo quello che è il link più utile a livello visivo: le quattro telecamere accessibili dal sito di Quattroruote.it.
Tali telecamere riprendono 24h su 24 la situazione del traffico, consentendo di avere un'idea in tempo reale delle reali condizioni della strada.
I punti di osservazione sono i seguenti:
Raccordo Anulare Appia-Tuscolana
(in rosso)
Roma Fiumicino entrata Eur
Via Flaminia - Raccordo Anulare
Raccordo Anulare - Usc. Aurelia



Il servizio si evolve di continuo, così finalmente qualcuno ha pensato bene di unire webcam, sensori e info-traffico per cui il risultato finale è visibile qua:
www.infoanas.it
Abbiamo una mappa come quella del sito Octotelematics, ma in questo caso vi si affiancano telecamere e informazioni aggiornate sulla situazione (lavori, incidenti, etc.)
Premendo il tasto di refresh ecco che i sensori, le webcam (immagini statiche, ma pur sempre utili) e il bollettino stradale aggiornano i loro dati.

Va però fatta una piccola precisazione sul metodo dei sensori: quando si vede un tratto verde, quanto segnalato corrsiponde ad una velocità media dei veicoli in transito, maggiore di 90Km/h. Ne consegue che anche nei tratti verdi, in condizioni di sovraffollamento, la situazione non sia effettivamente così scorrevole come dà a intendere. Il tipico esempio è dato da tempi di percorrenza e velocità max raggiunta se si prende la parte sud o la parte nord. Quest'ultima infatti, a causa dei lavori infiniti in corso da svariati mesi, ha trasmesso un profondo senso di insicurezza negli automobilisti, che in massa prediligono il lato sud. Quindi, anche a parità di stato "verde", sarà comunque notevolmente più ingolfato il lato sud rispetto al lato nord, nonostante i lavori. Il traffico tra 90 e 100Km/h è infatti abbastanza "lento" per chi vorrebbe una guida spedita.

Anche qua, spero di esservi stato d'aiuto.

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Il Grande Raccordo Anulare (G.R.A.) live!

Guide.

Non potevo omettere nel mio primo vero articolo questo potentissimo strumento al servizio del cittadino, che è la Sperimentazione per il monitoraggio del traffico sul G.R.A. di Roma.
Gratuito (spero per sempre) e aggiornato ogni 60 secondi in tempo reale.
Io ormai sono diventato dipendente da questa pagina, quando l'ho scoperta ho quasi pianto di gioia.
Ho notato con piacere i miglioramenti apportati nel tempo sia nella grafica che nell'operatività, che ora include oltre al semplice anello del G.R.A. anche le diramazioni autostradali Roma Nord, Roma Est, Roma Sud, Roma-Fiumicino, Roma-Civitavecchia. Ora, con una semplice scelta dal menù laterale possiamo raggiungere anche MILANO e la restante rete autostradale Italiana, mentre rimaniamo in attesa per le altre scelte del menù che ora appaiono "Work in progress".

Insomma, prima di uscire e imboccare il raccordo, un po' alla cieca, come abbiamo sempre fatto, col rischio di incorrere nei famosi intoppi secolari, che ci avrebbero procurato dal semplice ritardo alla morte per stenti all'interno del nostro veicolo, basta accendere il PC di casa e accedere alla paginetta, sperando che i tratti visualizzati in NERO, ROSSO e ARANCIONE siano assenti, o quantomeno da tuttaltra parte rispetto al nostro tragitto (mors tua vita mea - Cit.).

A buon rendere, navigatori!

PS - ricordo che questo articolo non verrà più aggiornato a favore dei nuovi che verranno, per cui tenete d'occhio il sito e affilate i bookmark ;)

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Benvenuti! Breve introduzione

Era da tanto che pensavo di diventare Redattore di qualcosa.
Finora ho solo frequentato forum e gruppi usenet (non sai cosa sono? Questi!), discutendo di quello che capitava, ma ora ho deciso fermamente di accanirmi contro il traffico romano.

Insomma, qua ogni commento è buono.
Ogni articolo parlerà di:
- tweaks per sopravvivere al traffico
- situazioni di vita vissuta
- insidie stradali (buche, velox, popolazione locale ostile, etc...)
- varie ed eventuali non necessariamente a tema

A breve il primo articolo.

Sono graditissimi commenti che contengano analogie, soluzioni e compendi a quanto scritto.

A presto!!

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