25 ottobre 2009

 

Violenza Stradale

Multimedia

Oggi, nel torpore della domenica mattina, trovatomi spiazzato dall'ora in più a disposizione per sonno/risveglio/preparazione-al-pasto e assolutamente disarmato di fronte alla programmazione televisiva della domenica mattina (neanche la MotoGP, in replica, oggi poteva dare aiuto), ecco che lo spunto viene dal canale tematico Rainews24, uno dei "nuovi arrivati" col digitale terrestre.
Il servizio interessante di oggi (circa 12 minuti) è un report dalla strada, molto ben fatto, visto con gli occhi dei tutori dell'ordine e dei normali utenti.

Rainews 24 - Violenza Stradale
Analizzando in breve questo filmato possiamo trarre alcune (ovvie) conclusioni riguardo all'utenza media della strada:
1) l'ignoranza, in senso lato intesa, come voluto disinteresse alle basilari norme comportamentali. Questa si manifesta in vari modi, in primis e in modo evidente con l'imprudenza, la guida disinteressata alla situazione, la prepotenza al volante e altre abitudini dannose, e, in secondo luogo, con la totale inadeguatezza alla situazione oggettiva del problema.
Sono moltissimi infatti gli utenti della strada che non conoscono assolutamente il significato di alcuni segnali stradali, sia per quanto riguarda la segnaletica verticale che per quella orizzontale, e che comunque non sanno applicarli al contesto stradale in cui vengono a trovarsi.
Esempio eclatante è quello dell'incidente (in questo caso sul famigerato tronchetto urbano della A24, direzione G.R.A.), in cui 2 auto ferme per un semplice tamponamento rimangono bloccate sulla corsia di sorpasso creando una coda chilometrica.
Qua si verificano numerose inosservanze alle basilari norme di convivenza stradale, tra cui soprattutto il codice stradale. Ne sono segno rappresentativo la mancata osservanza della distanza di sicurezza, la probabile guida con cellulare senza uso di apparati vivavoce/auricolari (non evidente, ma sicuramente presente), la mancata consapevolezza del fatto che, in assenza di feriti ( il colpo di frusta non rientra in tale casistica), i veicoli possono essere tranquillamente rimossi dalla sede stradale senza l'intervento delle autorità, e, ultimo ma non per importanza, il totale disinteresse alla situazione di altrui disagio che si è venuta a creare. Ognuno di noi è infatti portato a pensare, che in condizioni di emergenza si possa essere autorizzati a fare quello che si vuole in barba ai regolamenti e alla sicurezza, altrui e propria, ed è questo un chiaro segno di maleducazione, inciviltà e prepotenza verso il prossimo.
2) l'inadeguatezza delle strade.
Come già trattato in precedenza relativamente ad altri temi, l'Italia non brilla di certo per coerenza dinamica nella costruzione di nuove strade. Ci troviamo infatti a percorrere strade statali costruite in epoche diverse, in parecchi casi dagli antichi romani ai giorni nostri, secondo concetti ingegneristici, culturali, sociali, molto diversi tra loro. Ne consegue che la classica strada statale italiana non è altro che un pertugio a carreggiata unica e una corsia per senso di marcia, dove convivono fattori esterni diversi. Si va dal paesaggio, con alberi in banchina e conseguenti radici sotto l'asfalto, salite, discese, rettilinei senza fine, centri abitati, incroci a raso, gallerie e via dicendo, alla concezione urbanistica passata, presente e futura, perchè noi italiani, si sà, siamo previdenti e costruiamo, oggi per il domani, stradoni a 6 corsie, ponti autostradali, vie complanari che vanno a convergere miseramente sulle mulattiere preesistenti e che creano il famoso effetto imbuto, causa principale di ogni coda in caso di traffico. Anche l'urbanistica non aiuta, infatti nel filmato viene confermato che, su una strada in curva cieca e a corsia unica, già pericolosa di per sè, qualcuno abbia avuto la brillante idea di concedere dei passi carabili per l'accesso a delle nuove villette. Ed ecco fatta la frittata. In un altro caso vediamo un incrocio (quello tra Nettunense e Via del Mare Albano-Pomezia) che ci lascia abbastanza spiazzati per la sua enormità, quando le strade interessate sono due viuzze della classica carreggiata singola a una corsia per senso di marcia, ci si trova per cui fermi a semafori distanti una trentina di metri uno dall'altro, perdendo completamente il senso della tridimensionalità e della reale pericolosità di tale intersezione.
3) i cretini al volante.
Il primo riferimento andrebbe in automatico a chi fa zigzag nel traffico a 150 all'ora, ma volutamente preferisco anteporre il guidatore distratto, disinteressato, l'apatico stradale. Costui percorre quotidianamente le nostre strade senza la minima curanza alla situazione di traffico in cui si trova e col massimo disinteresse verso chi lo circonda. Esempio di facile richiamo sono quelli che marciano fissi in corsia centrale sul raccordo, anche se sulla destra non c'è nessuno per 15km, quelli che viaggiano sulle rotaie tipo trenino Lima perchè loro hanno un buon motivo per farlo (hanno l'auto grossa per cui non puoi osare di aspirare a farli scansare, hanno la famiglia con bimbi a bordo per cui la loro ipotetica sicurezza li rende immuni dalle altrui proteste, o hanno semplicemente il loro modo di guidare e non sarete mai voi a rieducarli in tal senso, etc. etc.). In questo senso rinnovo l'invito a tutti, di svegliarsi di tanto in tanto mentre si guida e verificare con i propri occhi, anche con l'uso dei retrovisori, se si sta facendo da tappo, e di conseguenza accelerare/rallentare/cambiare corsia per favorire ogni tanto anche gli altri, anche se non state commettendo alcuna infrazione.
Tornando all'esempio di primo riferimento, che abbiate fretta o no ("Sono in ritardo a lavoro" Cit.), evitate di percorrere il Raccordo come fosse una pista di GranTurismo, perchè probabilmente voi non rischiereste nulla se gli altri utenti fossero gestiti dall'intelligenza artificiale del computer, ma visto che l'esperienza parla chiaro, posso confermare che il pericolo viene soprattutto da manovre tanto imprudenti quanto incomprensibili degli apatici stradali (si, proprio quelli che vanno piano e rispettano il codice della strada per il 99% del tempo di guida). Quando il tipo da GranTurismo incontra questa situazione, cioè, in base all'affollamento delle nostre strade, almeno una volta ogni chilometro, possono verificarsi situazioni molto pericolose.

Vi lascio quindi al filmato (sperando che non venga rimosso dal sito di RaiNews24), o in alternativa ai commenti del presente articolo.

Buon viaggio!



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