13 aprile 2010

 

Le microcar maledette

Dissertazioni

In questi giorni, a causa dei recenti avvenimenti di cronaca locale (1 e 2), a Roma si è inasprito l'argomento microcar.
Ecco che come al solito, quando si allineano due eventi assolutamente "normali", qualcuno coglie l'occasione per ricordarsi di una situazione che probabilmente sta già destando preoccupazioni da parecchio, elevandosi a paladino della società: la bestia nera del perodo è la circolazione delle microcar.

Il titolone dell'articolo online su CorriereDellaSera.it non lascia spazio a dubbi:


Avessero visto il demonio?! Finalmente qualcuno si è accorto che vengono "truccate" e, incredibile ma vero, che a guidarle ci sono dei quattordicenni totalmente inesperti.

Andiamo però con ordine.

Aspetto tecnico.
Le cosiddette microcar altro non sono che delle scatolette di plastica, ABS per la precisione (lo stesso materiale dei mattoncini Lego e dei frigo per grlati del bar), con un telaio composto da tubolari o tralicci di ferro saldati insieme in struttura NON a cella (NON tipo Smart ForTwo per capirci). Il motore è generalmente un 400/500cc diesel 2 cilindri in linea, capace di 5 cavalli, autolimitato per ovvi motivi. Le gomme sono delle 145/70 R13 (poco più dell'Ape 50) fornite di freno a disco con pinza idraulica.
Tolto l'aspetto sicurezza che riguarda l'incolumità in caso di incidente di chi ci viaggia, andiamo a parlare degli accorgimenti tecnici atti a peggiorare per quanto possibile la guidabilità di tali mezzi.
Il motore può essere ovviamente modificato facilmente rimuovendo la limitazione, di modo che possano raggiungere i 90Km/h e rendendole quindi dei piccoli proiettili, ma la modifica meccanica più disgustosa in tal senso, a mio modo di vedere, è lo scarico. Io posseggo una 1.800cc 16 valvole che monta un terminale sportivo omologato, del quale il vantaggio più grande non è nelle prestazioni, bensì nell'estetica e in quel lieve rumorino in più emesso dal motore a determinati regimi. Ebbene, è vergognoso a volte veder sfilare queste scatolette da cibi precotti con sotto scarichi cui neanche la vecchia serie DTM/ITC ci aveva abituati. Oltre al disgusto visivo, i veri lati patetici della modifica consistono poi nel rumore, tipo mezzo agricolo, e nel denso fumo nero, probabilmente frutto di altri ritocchi a livello di alimentazione, che anche in movimento sale tipo ciminiera in verticale lungo il baule della vettura, dato che quest'ultima non è assolutamente in grado di proiettarlo fuori dalla scia con potenza. Poi si parla di FAP e blocchi del traffico per inquinamento?

Puntualizzo infine che gli argomenti relativi a autoradio, adesivi, accessori, lucine e lucette, sono stati volutamente evitati perchè privi di ogni posssibile discussione costruttiva.

Aspetto pratico.
Inutile commentare il fatto che i quattordicenni di oggi, cresciuti sotto miti come Power Rangers, Fast & Furious, tronisti di Maria e Grande Fratello, non abbiano altri modi di spiccare se non facendo i bulli, correndo con motorini e macchinine e dialogando tra loro con linguaggi di dubbia natura e scritti rosicchiati dai topi. Il vero problema è chi li mette alla guida. Con quello che costano le microcar, viene da immaginare che il paparino possieda quantomeno un SUV, e che inveitabilmente il figlio lo imiti in tutte le manovre caratteristiche che contraddistinguono i guidatori di SUV: doppia fila davanti al tabaccaio, occupazione di 2 posti auto, sorpassi a zigzag, diritto di prepotenza all'incrocio e via infrangendo il codice (e gli attributi di chi deve conviverci su strada). Ulteriori aggravanti del problema sopra citato sono le dimensioni del mezzo, che consentono di adottare a esempio tutte le manovre dei guidatori di Smart, e la faccia tosta di chi è alla guida, che spesso non si rende conto della stuazione in cui si trova, o semplicemente può fregarsene pur sapendolo, e basta.
Altri problemi derivano poi proprio dai possibili vantaggi dell'utilizzo della microcar, che oltre all'utile riparo in caso di maltempo rispetto al motorino, consistono nell'offrire un ingresso incontrollato nelle ZTL e la possibilità di mettersi alla guida anche per quei soggetti che per i casi più disparati non otterrebbero mai autorizzazioni per una vettura vera e proria. Da quà la quasi totale occupazione dei parcheggi in centro riservati ai motocicli (1 microcar sul posto di 2/3 moto) e la quasi certezza, nel caso non sia un minorenne alla guida, di trovarsi di fronte un ricercato, o qualcuno con patente ritirata, o un malato mentale, o un anziano rimbecillito.

Aspetto pedagogico.
Esami di guida e patentini, lezioni a tema e sensibilizzazione scolastica, campagne pubblicitarie e meeting sono le solite proposte, ma in una scuola in cui i soldi già mancano, in cui normalmente si apprende circa la metà degli argomenti di qualche decennio fa, in cui i giovani fanno i bulli con i professori e in cui la pazienza dei docenti è finita già da un pezzo, non credo che tale politica possa attaccare con facilità. E' difficile inculcare un argomento che va contro il "fa figo" del momento, soprattuto quando sono i genitori stessi a non rendersene conto (daltronde non credo che siano i figli a potersi permettere costose modifiche ai propri mezzi) e non prendere provvedimenti, anche in situazioni più leggere di questa.

Mi sembra di parlare come mio nonno... ma il discorso è fondato; è l'ottica che cambia!
Le menti cambiano, tutti maturano prima o poi, ma mentre io a 14 anni al massimo avevo il Sì, o più probabilmente una bicicletta ben differente da un'odierna moutan bike, qua si mettono dei veicoli da decine di migliaia di euro in mano a sbarbati, dando per scontato che siano abbastanza maturi per poterli affrontare, e spesso non è così.

Sicuro di aver dimenticato qualche argomento lungo la strada, vi lascio con questi filmati vari relativi alle microcar.
(NOTA - i crash test vengono tutti effettuati alla velocità di codice di 45Km/h imposta per queste vetture, facciamoci due conti!)











Buon viaggio!



Autozona autoricambi e accessori  on-line oltre 250.000 articoli

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,


Commenti: Posta un commento





<< Home page

This page is powered by Blogger. Isn't yours?

Iscriviti a Post [Atom]