27 luglio 2009

 

Autovelox contro comuni vampiri

Notizie


Finalmente buone notizie dalle nuove normative in votazione alla camera.
A quanto pare c'è una proposta concreta per deviare gli introiti delle contravvenzioni da autovelox effettuate nei tratti di strada dai comuni di pertinenza. L'oggetto della normativa in lavorazione vieterebbe ai comuni di utilizzare il ricavato delle multe per autovelox ai soli fini di ingrassare le proprie casse comunali, deviandoli concretamente verso l'ente che si occupa, di fatto, delle strade su cui vengono effettuate le multe. Quanto previsto sancirebbe una volta per tutte lo stroncamento delle pessime abitudini di alcuni comuni di battere cassa in periodi di magra, attraverso autovelox installati da vigili senza troppi scrupoli. Datosi che la maggior parte delle contestazioni era riferita, nel concreto, ad accadimenti con in oggetto strade statali o strade provinciali, ovviamente più trafficate e più bersagliate in caso di bisogno, ciò andrebbe (speriamo) a vantaggio della manutenzione stradale stessa e della messa in sicurezza di alcuni tratti di viabilità quantomai improbabili.
Dalle nostre parti avrebbe effetti immediati sui comuni di Ladispoli, con i suoi meravigliosi autovelox fissi piazzati sull'Aurelia (SS1), di Fiumicino, con i suoi nuovi autovelox piazzati sul viale dell'aereoporto (SS296), di Formello e Monterosi con i loro autovelox mobili sulla Cassia Bis (SS2), e via dicendo...
Ovviamente dovremmo auspicarci che gli introiti di tali contravvenzioni, tolti dalle fauci bavose degli acculturati contadinotti locali, vengano poi spesi bene e non convogliati in campagne elettorali e altre opere senza senso, come già siamo abituati a vedere.
Coraggio, sembra ancora una buona notizia...

Link con riferimenti utili:

adoc.org

allaguida.it

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12 novembre 2008

 

Autolentox ?

Guide

La scorsa settimana (chiedo venia per il ritardo nella pubblicazione) il Messaggero ci ha nuovamente messo in guardia sulle scorribande della nostra simpatica polizia municipale.
Un lungo articolo, con immagini a corredo, attaccava questa volta la Polizia Municipale, rea in questo caso di eccesso di zelo, la quale multava gli automobilisti che percorrevano la via a velocità troppo bassa.




Cito l'articolo originale:

Roma e autovelox, multe sulla Colombo anche a chi va troppo piano
di DAVIDE DESARIO

Sulla Cristoforo Colombo multe per chi va troppo forte. Ma anche troppo piano. Sembra una gag di Maurizio Crozza nei panni di Walter Veltroni e, invece, è tutto vero. Da quest'estate, infatti, la pattuglia autovelox del Git (Gruppo intervento traffico) della polizia municipale della Capitale ha iniziato a multare non solo chi supera il limite di velocità ma pure chi lo rispetta. Nel primo caso c'è la prova indiscutibile della fotografia scattata dall'autovelox che registra l'immagine del veicolo e la velocità alla quale procedeva. Nel secondo caso, invece, si tratta solo di una rilevazione assolutamente empirica dei vigili. Chiunque, quindi, potrebbe essere sanzionato senza aver possibilità di difendersi.
I vigili del Git applicano l’articolo 141 comma 6 del codice della strada: «Manteneva una velocità ridotta tale da costituire intralcio e pericolo per la cicolazione». Un articolo che di solito non viene applicato agli automobilisti (se non in autostrada) ma ai conducenti di carretti o mezzi agricoli che in strade ad alto scorrimento e in orari di punta possono creare problemi. La sanzione applicata è di 35 euro ma con la notifica il cittadino arriva a pagarne 47. I primi verbali per "difetto di velocità" fatti a luglio sono stati notificati in questi giorni. Gli altri stanno arrivando: «E' vero adesso la pattuglia autovelox multa anche chi va troppo piano - ammette il comandante del Git, Raffaella Modafferi - perché quelli che conoscono l'esistenza della postazione autovelox rallentano talmente tanto che evitano anche a chi corre di prendere le multe e soprattutto rischiano di causare incidenti e tamponamenti».
La strada più pericolosa d'Italia. La Cristoforo Colombo è la strada che collega l'Eur con Ostia. E' lunga circa 30 chilometri. E' a due corsie per senso di marcia. Il limite di velocità è di 80 chilometri orari tranne nei pressi dei numerosi incroci a raso o di curve e innesti pericolosi dove il limite scende addirittura a 60. Nel 2007, stando agli ultimi dati disponibili, si sono verificati quasi 10.000 incidenti con 7 morti, 8 feriti gravi e 410 meno gravi.
L'autovelox.
L'autovelox mobile del Git è posizionato quasi sempre nello stesso punto e nelle stesse ore. La pattuglia dalle 23 in poi si ferma pochi metri dopo il quindicesimo chilometro in direzione Ostia. Si posiziona sulla piazzola dello svincolo per via di Mezzocamino, completamente nascosta dai cespugli. Il punto è alla fine di un rettilineo lungo due chilometri al termine del quale ci sono una serie di curve pericolose e buie. Per questo, subito dopo, il limite da 80 scende a 60. Riuscire a mantenere in discesa con la strada libera (perché di notte non c'è traffico) la velocità entro il limite degli 80 chilometri non è facile. E infatti da dietro il cespuglio l'autovelox flasha in continuazione. Ma quando non flasha, adesso, può capitare che la multa arrivi lo stesso.
Troppo piano. Da qualche mese la pattuglia autovelox sanziona anche chi rispetta i limiti. «Andare troppo piano non va bene - prova a giustificare il comandante Modafferi che fino alla domande de Il Messaggero ignorava la novità - Perché intralcia la circolazione e può anche creare pericolo per chi arriva dopo e si trova improvvisamente un veicolo davanti». Ma quale circolazione intralcia una macchina che va piano alle due di notte sulla Colombo che, per di più, è a due corsie? E quale pericolo crea un veicolo che va piano alla fine di un rettilineo di due chilometri dove quindi è perfettamente visibile? E se la velocità ridotta può creare pericolo perché non fermano subito il responsabile? Non è che si vuole multare a tutti i costi gli automobilisti? «Dopo l'autovelox mi dicono - spiega ancora la Modafferi - Ci sono delle curve buie e pericolose. Fermare un veicolo in quel punto sarebbe pericolosissimo per i vigili e anche per l'automobilista stesso perché si rischierebbe di essere travolti da chi arriva dopo». Ma allora a quale velocità si deve andare in quel punto per essere sicuri di non prendere la multa? Solo a 60? Se si va tra i 40 e i 50 si rischia la contravvenzione? A questa domanda il comandante del Git dei vigili risponde così: «Bisogna procedere né troppo forte, né troppo piano».

Sembrerebbe infatti che sulla via Cristoforo Colombo, in direzione Ostia prima dell'incrocio con via di Mezzocamino (fuori dal G.R.A.), sia spesso imboscata una pattuglia di vigili, munita del solito modello 104 o 105. Gli automobilisti locali conoscono molto bene l'ubicazione, e la pericolosità, di tale postazione, per cui si guardano bene dal passare in quel tratto di strada a velocità anche solamente vicine al limite consentito, ma siccome spesso e volentieri, soprattutto sulla Colombo, i limiti svariano tra almeno tre livelli differenti (70, 60 e 50Km/h, etc) è sempre bene tenersi un passo sotto al limite minimo conosciuto: 50Km/h. Succede quindi che nel tratto di strada in oggetto, tutte le auto, guidate da automobilisti prudenti, si trovano a passare a velocità molto bassa, con conseguente situazione di rischio per chi ignora la situazione.
I solerti agenti della Polizia Municipale, forse frustrati da serate poco produttive o dal fatto che anche i camionisti bulgari conoscessero quella postazione di autovelox, hanno dunque deciso di interpretare a loro modo la situazione.

La mia "prudenza" punita alle 2 di notte dai vigili
ROMA (28 ottobre) - Multato dalla pattuglia autovelox. Ma perché andavo troppo piano. Sì, avete letto bene: troppo piano su una delle strade più pericolose di Roma dove il limite massimo di velocità va tra 60 e 80 chilometri orari. Due vigili urbani di Roma, infatti, "armati" di macchinetta fotografica, non riuscendo ad immortalare la macchina ad alta velocità hanno voluto comunque fare una contravvenzione. Una storia incredibile che per caso è successa a me ma, considerata la fame di multe che da anni ha travolto i vigili della Capitale, potrebbe succedere ad ognuno di voi. Il "fattaccio" risale al 18 luglio del 2008. E' venerdì. All'1,30 di notte, dopo la chiusura del giornale, torno a casa al volante della Nissan Micra di mia moglie. Poco prima delle 2 imbocco la Cristoforo Colombo in direzione Ostia.

E lo faccio con la prudenza di chi ha lavorato fino a tardi, è alla guida di un'utilitaria e ha due figli piccoli. All'altezza del quindicesimo chilometro come accade quasi tutte le notti c’è una pattuglia dei vigili con l'autovelox: hanno parcheggiato la loro Toyota Rav4 sul marciapiede perfettamente nascosti dietro una siepe alla fine di un lungo rettilineo in discesa. In quel punto il limite di velocità è di 80 chilometri orari ma venti metri dopo, essendoci una curva pericolosa e l'innesto di via di Mezzocamino, il limite si abbassa a 60. Quindi bisogna necessariamente decellerare.

Come tutti gli habitué della Colombo conosco a perfezione la strada (una delle più pericolose d'Italia). Così sto attento a non superare i limiti. Eppure i vigili del Git mi multano lo stesso. Per quale ragione? Hanno applicato l'articolo 141 comma 6 del nuovo codice della strada che recita testualmente: «Manteneva una velocità ridotta tale da costituire intralcio e pericolo per la cicolazione». Quale fosse la mia velocità non è dato saperlo poiché gli autovelox sono tarati per scattare la fotografia solo in caso di superamento dei limiti. Il motivo della mancata immediata contestazione è ancor più bello: «Impossibilità di fermare il veicolo perché servizio autovelox postazione fissa».

Ho pagato "di corsa" la contravvenzione da 47 euro (36 per la sanzione più 11 di notifica). Già, la prudenza non paga. Il cittadino sì.
D.Des.

Ecco copia del verbale che si è vista recapitare a casa una nostra concittadina.











Alcuni trafiletti ci danno poi un'idea delle risposte ricevute dai giornalisti in merito alla questione.
IL COMANDANTE DEL GIT RAFFAELLA MODAFFERI
«Ormai in troppi conoscono l’autovelox e avvertono gli altri»

Il motivo della contravvenzione? «La velocità ridotta intralcia la circolazione ed è pericolosa»

Insomma tra una multa e un ricorso, i responsabili dell'amministrazione locale (il consigliere comunale del PD Alessandro Onorato e il suo collega Massimiliano Valeriani), non hanno pensato a di meglio da fare, che attaccare la giunta di Alemanno perchè multerebbe gli automobilisti prudenti invece che premiarli. Solito improduttivo scambio di accuse tra solite fazioni...

Il problema invece permane: se una strada come la Cristoforo Colombo, che ricordo è a due carreggiate distinte con doppia corsia di marcia più corsia di emergenza, viene reputata pericolosa per chi va troppo piano, allora bisogna trovare una soluzione.
Eliminiamo l'immissione di via di Mezzocamino?
Alziamo il limite orario, così la gente potrà finalmente circolare nei termini di legge?
Modifichiamo o sistemiamo la sede stradale in modo che quel limite non sia più giustificabile?
Se la velocità ridotta "intralcia la circolazione ed è pericolosa", perchè non vanno a farsi un giretto sul Raccordo in corsia centrale?
A nessuno le risposte...

Consiglio caldamente di visitare il link al sito del Messaggero, dove è presente una serie di commenti costruttivi e non da parte degli utenti:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=33636&sez=HOME_ROMA#

Concludo con un paio di foto (cortesia de Il Messaggero) con l'ubicazione della postazione e una foto della stessa, dalla quale si arguisce il perchè sia stata definita imboscata nel precedente discorso.


Buon Viaggio!



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01 settembre 2008

 

Attenti al telelaser sul raccordo...

Guide

Neanche il tempo di tornare dalle ferie e preparare qualche articolo interessante, tra camion assassini e droga test vari, che l'attenzione mi cade su un trafiletto inserito da un utente del sito della Colonna Romana Motociclisti, il quale mette in all'erta sull'uso di questo imprevedibile aggeggio telemetrico da parte della nostra polizia stradale.
Attenzione a tutti i romani, c'è una pattuglia che si apposta sulla corsia laterale (complanare) del Raccordo Anulare tra le uscite Magliana e Pisana dove il limite di velocità è 70.
Si piazzano sotto un ponte con il Laser e sparano direttamente alla curva prima (circa 300 metri) dopo una discesa. E' presente e ben visibile la segnalazione della presenza di "controllo elettronico della velocità", ma si vede solo a 150m dalla pattuglia, quindi troppo tardi.
Io mi sono salvato solo perché quando sono passato il poliziotto armeggiava con un PC appoggiato sul cofano e probabilmente lo stavano montando!!
Quindi fate attenzione e passate sulla centrale che è molto più sicura
Confermo intanto la presenza del cartello e la pericolosità (per le nostre patenti) della questione.
Il luogo esatto si trova sulla corsia complanare del raccordo, carreggiata interna, nel tratto che segue le intersezioni con Roma-Fiumicino e Magliana e porta fino alla Pisana, passando dietro l'area di servizio Agip Pisana Interna. Dopo il bivio per la nuova Fiera di Roma e centro direzionale Alitalia, c'è una specie di S lunga sinistra destra seguita da una discesa, la quale riporta il livello stradale a quello del raccordo, che immette in un rettilineo di 2,5Km. Probabilmente il ponte dove si appostano è quello della via Portuense, distante dalla fine della discesa circa 700 metri. Uscite dalla S col piede felpato, e se non vedete nessuno casomai accelerate. Su quel tratto rettilineo solitamente la mia velocità normale è di 120Km/h, ben 50 oltre il limite!!!
Ringraziamo calorosamente per l'attenta segnalazione.

Buon viaggio!

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07 maggio 2008

 

Nuovi autovelox e sorpassometri sulla Via del Mare

Guide

In vista della bella stagione e in riferimento al mio precedente articolo del 15 febbraio 2008, riguardante la SS.8 Via del Mare, ecco degli aggiornamenti provenienti dal quotidiano nazionale "Il Messaggero", edizione di Roma di Domenica 06 Maggio 2007.

Come ogni pre-estate, i nostri cari media vogliono sensibilizzarci sulla sicurezza stradale, e così vengono fuori articoli abbastanza dettagliati su dispositivi elettronici e loro funzionamento.
Riporto a seguito l'articolo completo.
Se siete interessati a come evitare le sanzioni e all'ubicazione di tali apparati sulla via del Mare, e non vi interessa l'articolo, scrollate in basso.

--------------- CITAZIONE ARTICOLO ---------------
Da domani in funzione due nuovi impianti tra Gra e Acilia
Via del Mare: risiko del sorpassometro
Oltre alle telecamere della Provincia ecco quelle comunali: la multa si rischia 3 volte
di GIULIO MANCINI

Tre occhi elettronici contro gli spericolati del sorpasso in poco più di due chilometri di tracciato. Ed un altro pronto ad entrare in funzione entro qualche settimana. E' così che da strada più pericolosa d'Italia, la via del Mare diventa un risiko dei sorpassometri.
Dopo quasi un anno di messa a punto, entrano da domani in servizio permanente ed effettivo, ventiquattro ore su ventiquattro, due nuovi sorpassometri lungo la via del Mare. Le telecamere, che rilevano automaticamente le invasioni di carreggiata nei tratti vietati dialogando con sensori posti sotto l'asfalto nella linea di mezzeria, sono state collocate al km 15,520 (altezza via di Malafede) ed al km 16,600 (contiguo a via delle Case Basse). I "portali" elettronici sono collegati con la sala operativa dell'Atac-Sta dove le immagini sono registrate e trasformate in verbale di contravvenzione. Gli automobilisti indisciplinati riceveranno a casa la fotografia del sorpasso vietato, un'ammenda di 70 euro e la notifica della detrazione di tre punti sulla patente di guida.
I due nuovi apparati comunali verranno presto affiancati da un altro "gendarme elettronico", anch'esso connesso al sistema capitolino, già posizionato e in fase di pre-esercizio all'altezza del km 21,600, in coincidenza con via Charles Lenormant.
Lungo la statale 8 cara ai bagnanti e calvario dei pendolari, il "sorpassometro" non è una novità. La via del Mare, infatti, è stata la prima in Italia a sperimentare sin dal giugno del 2005 la speciale tecnologia elettronica. Tanto da suscitare persino l'attenzione del "Times" di Londra. Quell'apparato, tuttora operativo seppure con mille difficoltà di collegamento per via dei topi che rosicchiano continuamente i cavi di connessione, è istallato all'altezza del km 14,400 in corrispondenza della stazione metro di Vitinia.
Concepito come «strumento di prevenzione e di dissuasione alla guida pericolosa», quel primo occhio elettronico è stato voluto dalla Giunta Gasbarra della Provincia di Roma. E che ce ne fosse estremo bisogno in una delle strade ai primi vertici della graduatoria nazionale per pericolosità, è dimostrato dai numeri. Nei quattordici mesi di sperimentazione preoperativa registrò quasi 70 mila violazioni. Nel primo anno di esercizio, poi, consentì l'elevazione di 1.143 multe, per un introito di circa 80 mila euro a favore delle casse provinciali ed un bilancio-patenti di 4329 punti decurtati. Nei primi tre mesi di quest'anno le contravvenzioni notificate sono state 238.
«Si tratta di numeri importanti, che danno l'idea anche dell'azione deterrente che quello strumento attua giorno dopo giorno sulla condotta degli automobilisti» commenta l'assessore provinciale alla Sicurezza, Ezio Paluzzi. In realtà è anche un'opportunià contabile che consentirà altri investimenti per la messa in sicurezza di strade altrettanto pericolose. Entro la fine del mese di giugno, infatti, la Provincia prevede di istallare dodici "dissuasori" e cinque autovelox a energia solare su percorsi particolarmente insidiosi dell'area metropolitana. Tra le arterie candidate anche la Salaria, la Tiburtina, la Artena-Valmontone e la Braccianese.
Tornando alla via del Mare, la differenza di gestione dei tre sorpassometri da domani espone gli automobilisti più spericolati al rischio di collezionare tre multe in un pugno di chilometri. Ed il "risiko" sottopone l'amministrazione al raddoppio delle centrali operative, rispettivamente provinciale e comunale. «I nostri impianti agiscono sul tratto di strada di nostra pertinenza» spiegano sinteticamente dall'assessorato capitolino alla Mobilità. «E' corretto che ciascuna sanzione afferisca alle casse dell'ente responsabile dell'arteria» aggiunge il comandante della polizia provinciale, Rocco Domenico Galati che pure da tempo ha proposto l'unificazione dei sistemi.
Il punto è proprio questo: la via del Mare pur sviluppandosi completamente all'interno del territorio urbano di Roma, è frazionata in competenze comunali e provinciali. La strada è in carico al Campidoglio dal centro sino al km 5,910 (viale Marconi) e nei tratti tra il km 15,520 (via di Malafede) e il 23,704 (stazione di Ostia Antica), e dal 25,524 (Cineland) sino alla sua fine (via Vasco de Gama). Il resto è "proprietà" della Provincia. Che sia questa una delle ragioni per le quali il tanto sospirato progetto di unificazione con la parallela Ostiense con raddoppio di corsia e senso unico - costo stimato 120 milioni di euro - non riesce a decollare?

I PUNTI DECURTATI: 4.329

NEL SUO PRIMO ANNO D'ESERCIZIO IL SORPASSOMETRO SITUATO AL KM 14,400 HA FRUTTATO QUASI 80 MILA EURO DI MULTE ED UN BILANCIO-PATENTI DI BEN 4.329 PUNTI DECURTATI.

--------------- FINE CITAZIONE ---------------

Conclusioni...
Come leggiamo, l'impianto situato al Km 14,400 (fronte cancello "Marina di Roma"), ha già fruttato un bel po di soldini e mietuto numerose vittime.

Onde non entrare a far parte dei sanzionati, segue dettagliato commento delle apparecchiature elettroniche al momento in uso.

Premessa: il limite sulla via del Mare, è di 70 Km/h, ma scende a 50Km/h sotto al tunnel di Acilia, in corrispondenza dell'incrocio Ostia antica e anche lungo il tratto parallelo gli scavi tra bivio Ostia-Fiumicino e Cineland.


Pannelli di segnalazione: indicano la vostra velocità di percorrenza.
Ce ne sono 2, segnati in ARANCIO con dicitura "pannello", uno per chi va a Roma, prima del tunnel di Acilia, l'altro per chi va verso Ostia, appena superata l'immissione del G.R.A.

Sorpassometri "Tipo 1": multano chi effettua sorpassi in tratto con doppia striscia continua.
Ce ne sono 3, segnati in BLU sulla cartina.

Autovelox (ma non credo/non sembra siano sorpassometri...) "Tipo 2": multano chi supera il limite di velocità dei 70km/h, ma qua il giornalista li chiama "sorpassometri". Noi diamoli anche per tali, e passiamoci sotto nella nostra corsia ed entro i 70km/h.
Ce ne sono 2, segnati in ROSSO sulla cartina.


Venendo da Roma G.R.A. e andando in direzione Lido di Ostia troviamo quindi:
- Autovelox "Tipo 2", km 15,500, montato con paline a ponte sulle corsie e seminascosto dalla vegetazione, soprattutto di notte.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'34.76"N - Lon. 12°23'19.47"E .
- Autovelox "Tipo 2", km 16,600, montato con paline a ponte sulle corsie in salita, facilmente individuabile perche a pochi metri dal cartellone a ponte del limite 70Km/h poco prima del bivio per Acilia.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'14.01"N - Lon. 12°22'9.11"E .

Per chi torna dal Lido di Ostia verso Roma G.R.A. i rischi aumentano, e troviamo:
- Sorpassometro "Tipo 1", km 16,400, montato nel guard-rail tra via del Mare e Ostiense, appena superato il ponte blu pedonale, prima del cartellone di limite 70km/h, operativo in direzione Roma centro.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°46'9.82"N - Lon. 12°19'24.71"E .
- Autovelox "Tipo 2", km 16,600, montato con paline a ponte sulle corsie in salita, facilmente individuabile perche a pochi metri dal cartellone a ponte del limite 70Km/h poco prima del bivio per Acilia.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'14.01"N - Lon. 12°22'9.11"E .
- Sorpassometro "Tipo 1", km 16,400, montato nel guard-rail tra via del Mare e Ostiense, appena superato bivio "Centro Giano", operativo in direzione Roma centro.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'22.01"N - Lon. 12°22'32.18"E .
- Autovelox "Tipo 2", km 15,500, montato con paline a ponte sulle corsie e seminascosto dalla vegetazione, soprattutto di notte.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'34.76"N - Lon. 12°23'19.47"E .
- Sorpassometro "Tipo 1", km 14,400, montato nel guard-rail tra via del Mare e Ostiense, di fronte ai cancelli della Marina di Roma, operativo in direzione Roma centro.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'44.00"N - Lon. 12°24'6.18"E .

IMPORTANTE per tutti - Ora che avete letto questa guida, mi raccomando: niente sorpassi azzardati anche nelle zone "libere" da dispositivi di controllo, perchè la strada rettilinea spesso inganna sulle distanze e sulla velocità di chi viene in senso opposto. Questa è la maggiore causa di incidenti, spesso mortali, che avvengono sulla Via del Mare. La dinamica è sempre la stessa: scontro frontale. Se volete proprio correre, fatelo in sicurezza, da soli sulla strada o possibilmente non sorpassando convinti al 100% di farcela.

Per i MOTOCICLISTI - ricordo che la strada, sebbene più sicura per chi va su due ruote rispetto alla parallela via Ostiense, è interdetta alla circolazione di cicli e motocicli. La polizia si apposta nella rientranza del cancello "Marina di Roma" al km 14,400 e al semaforo di Ostia Antica e ferma TUTTI coloro circolino su due ruote. Non ci passate in moto/scooter! (e neanche col furgone/camion, è vieteta anche a loro).

A buon rendere ;)

Immagini e articolo cortesia de Il Messaggero.

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15 febbraio 2008

 

La SS 8 Via del Mare

Guide

Oggi si parla di uno dei tratti stradali che percorro più spesso, specialmente di notte: la Via del Mare, o SS 8.
Una storia fotografica di questa strada si può trovare su internet sul sito AGROROMANO.NET, e andiamo a scoprire che anticamente fu inaugurata come "prima autostrada italiana" nel 1928, con tanto di illuminazione. L'odierna SS 8 parte invece da viale Marconi (zona EUR), e segue tutto il corso del Tevere verso Ostia, con arrivo finale a Piazza dei Ravennati, al cosidetto Pontile. La strada è caratterizzata da pochi svincoli presenti, un andamento prevalentemente rettilineo e la costante presenza di alberi (platani) in banchina, come volevano le mode del tempo, e questa breve descrizione pone in rilievo quelli che sono anche i fattori elementi di rischio di tale strada, tanto incidenti da farla entrare nella top 10 delle strade pericolose italiane. Con rammarico constatiamo che la posizione in classifica si sta allontanando dalla vetta, non perchè sia stata messa in sicurezza, ma perchè sono subentrate di diritto altre arterie ben più pericolose.
Tornando alla pratica, su questa strada sono in vigore, dal giorno di inaugurazione nel 1928 (questo è almeno quanto riferitomi dalla Polizia Stradale in occasione di un verbale), i seguenti divieti:
- limite di velocità 70Km/h
- no autocarri
- no carretti con traino animale
- no biciclette
- no ciclomotori
- no motociclette
La prima, spontanea domanda che ci si pone è: ma nel 1928, esistevano pure le motociclette? come erano fatte? Ebbene, ho cercato su internet e ho trovato traccia di una tale "Lilliput", prodotta nel 1899, ben 30 anni prima!
E come era fatta questa motocicletta? Ho cercato di ricostruirla mentalmente, partendo da 3 assi di legno e un motore a vapore, alla fine dopo varie simulazioni sono giunto a conclusione che, alla faccia dei 66 euro di verbale affibiatimi con un secolo di ritardo dopo dai solerti agenti, nel 1928 avrebbero comunque fatto benissimo a tenere un simile aggeggio lontano da una strada percorsa da automobili... (Ma le automobili come erano fatte?? vabbè...)
Rimanendo in tema motociclistico, dovrebbero spiegarmi poi il perchè sulla parallela SS 8 bis, o via Ostiense, che è ricca di incroci a raso privi di regolazione semaforica (quindi con precedenza fai-da-te), dove non c'è guardrail tra carreggiata e alberi, dove l'asfalto è simile al suolo lunare, dove possono passare anche i T.I.R. nonostante la larghezza di carreggiata sia esigua, un divieto ai motocicli non esista...
Esauriti i legittimi sfoghi personali, torniamo all'aspetto viabilità generica.
Come la vedono gli automobilisti.
La prima osservazione fatta da chi la percorre quotidianamente riguarda il nome. Va bene che porta al mare, ma 30 Km di strada dritta, percorsa, quando va bene, a 70Km/h fissi, perchè non l'hanno chiamata "Via delle Caccole"??? In tali condizioni di viabilità, trovare il modo di ispezionare il proprio apparato olfattivo e tenere aperto un finestrino per eventuali evacuazioni, senza peraltro causare eccessive turbolenze dovute alla velocità, è la cosa più naturale che venga di fare all'automobilita medio. Al semaforo sei comodamente fermo ma ti vedono gli altri e non sta bene, in autostrada le evacuazioni si incollerebbero agli sportelli posteriori per le turbolenze, ma qua è proprio una pacchia... Alzi la mano chi non ha mai praticato tale attività sulla Via del Mare.
Come la vedono i motociclisti.
Viene naturale imboccare la Via del Mare nonostante ci si trovi in divieto, soprattutto perchè nessuna mente sana preferirebbe percorrere in moto, visti i rischi ben più evidenti, la parallela via Ostiense, inoltre il tabellone dei divieti nei punti di accesso è una tale accozzaglia di cartelli da risultare difficile da leggere per intero mentre si è in movimento.
Come la vedono i burocrati.
Come tutte le strade italiane, sicuramente vi si sarà verificato almeno un incidente raccapricciante, ecco allora che interviene la coscienza preventiva del burocrate, che spinto dalle futili pressioni dei media e dei perbenisti, comincia ad installare sistemi di controllo traffico avanzatissimi lungo ogni metro di strada.
E' così che ogni utente che percorre il tratto G.R.A.-Ostia incappa nell'ordine in:
- un "demotivatore" che indica la velocità del veicolo, alla prima piazzola appena immessi
- un sofisticato sistema di rilevamento dei sorpassi (o qualcosa di comunque molto simile all'oggetto qua in foto) operativo probabilmente in entrambe le direzioni, presente al Km 14 + IV (altezza Marina di Roma)
- una coppia di autovelox con sensore su asfalto, riconoscibili dalle cellule con telecamera installate sopra la carreggiata (vedi seconda foto) con pali tipo tabellone autostradale, operativi in entrambe le direzioni, al Km 15 + V
- un autovelox imboscato nella vegetazione laterale, ma che apparentemente copre solo la corsia verso Roma centro, costituito da un palo con 2 telecamere e relative fotocellule + cabina con oblo per foto, al Km 16 + IV (altezza bivio centro Giano)
- altra coppia di autovelox con sensore su asfalto, operativi in entrambe le direzioni, al Km 17 circa, verso la fine della salita per svincolo Acilia. Molto insidiosi perchè si trovano in corrispondenza di rami degli alberi e di un cartello di divieto di sorpasso e limite 70, difatti mi erano sfuggiti...
- un altro "demotivatore" per chi viene nel senso opposto è istallato poco prima dal tunnel di Acilia
- altro simil-autovelox, puntato verso Roma, ma con azione su entrambe le corsie, si trova al Km 21 + VI (al primo curvone dopo il lungo rettilineo, a metà tra il ponte pedonale blu e la tabella di divieto di sorpasso e limite 70)
E' finita? Nooo.
Possibilità di autovelox mobili:
- nella piazzola al sopracitato Km 21 + VI, direzione Ostia (Marea Polizia Provinciale), visibili con difficoltà
- tra i guard-rail nei varchi di accesso alle aiuole sotto al G.R.A., nel tratto a 2 corsie, impossibile vederli
- nelle piazzole lungo il rettilineo che passa per Tor di Valle
- sotto al tunnel di Acilia in direzione Ostia, all'altezza dell'immissione laterale sotto al tunnel, difficili da vedere, o almeno, serve un occhio attento
E ancora, posti di blocco:
- al Km 14 + IV, nella rientranza di accesso alla "Marina di Roma"
- al semaforo di Ostia Antica
- appena passato il semaforo di Ostia Antica, dove la strada diventa a senso unico e prende per Fiumicino, in corrispondenza dell'inizio dello spartitraffico tra i 2 sensi di marcia
Intanto va detto che l'autovelox con sensori sull'asfalto è pericolosissimo, perchè se uno deve correre (e c'è chi se lo autoimpone come motivo di vita) e conosce i "punti critici", la prima cosa che fa è buttarsi contromano, così la foto non la prende... Questa cosa pare sia di moda anche tra gli utenti autostradali, che per evitare i sensori sulle 3 corsie passano per quella d'emergenza... Ma qua andiamo fuori tema.
Anche il fatto che la Via del Mare sia supermonitorata può spingere gli automobilisti intrepidi a percorrere la ben più pericolosa parallela SS 8 bis via Ostiense o via dei Romagnoli, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero.
Ultimo, ma non per ordine di importanza, il fattore sonnolenza.
Questa strada, fatta al ritorno da una giornata di mare, o da una bevuta in riva al mare di notte, o da una serata al Cineland, o da una mangiatona di pesce, ha un vero effetto soporifero: 30 Km di rettilineo, ma bastano solo i 18 tra Ostia e G.R.A., sono sufficienti ad addormentare un elefante...

Sicuro che mi sto dimenticando qualcosa, ma tanto l'argomento è già lungo abbastanza così, ringrazio chi si è intrattenuto fino a queste ultime righe, e ricordate di lasciare un commento :)

Buon viaggio!

Many thanks al sito "areaGPS by Ross"



Noleggio Auto

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03 febbraio 2008

 

Altri utili strumenti di misura del traffico sul raccordo

Guide.

Per prima cosa inseriamo quello che è il link più utile a livello visivo: le quattro telecamere accessibili dal sito di Quattroruote.it.
Tali telecamere riprendono 24h su 24 la situazione del traffico, consentendo di avere un'idea in tempo reale delle reali condizioni della strada.
I punti di osservazione sono i seguenti:
Raccordo Anulare Appia-Tuscolana
(in rosso)
Roma Fiumicino entrata Eur
Via Flaminia - Raccordo Anulare
Raccordo Anulare - Usc. Aurelia



Il servizio si evolve di continuo, così finalmente qualcuno ha pensato bene di unire webcam, sensori e info-traffico per cui il risultato finale è visibile qua:
www.infoanas.it
Abbiamo una mappa come quella del sito Octotelematics, ma in questo caso vi si affiancano telecamere e informazioni aggiornate sulla situazione (lavori, incidenti, etc.)
Premendo il tasto di refresh ecco che i sensori, le webcam (immagini statiche, ma pur sempre utili) e il bollettino stradale aggiornano i loro dati.

Va però fatta una piccola precisazione sul metodo dei sensori: quando si vede un tratto verde, quanto segnalato corrsiponde ad una velocità media dei veicoli in transito, maggiore di 90Km/h. Ne consegue che anche nei tratti verdi, in condizioni di sovraffollamento, la situazione non sia effettivamente così scorrevole come dà a intendere. Il tipico esempio è dato da tempi di percorrenza e velocità max raggiunta se si prende la parte sud o la parte nord. Quest'ultima infatti, a causa dei lavori infiniti in corso da svariati mesi, ha trasmesso un profondo senso di insicurezza negli automobilisti, che in massa prediligono il lato sud. Quindi, anche a parità di stato "verde", sarà comunque notevolmente più ingolfato il lato sud rispetto al lato nord, nonostante i lavori. Il traffico tra 90 e 100Km/h è infatti abbastanza "lento" per chi vorrebbe una guida spedita.

Anche qua, spero di esservi stato d'aiuto.

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Il Grande Raccordo Anulare (G.R.A.) live!

Guide.

Non potevo omettere nel mio primo vero articolo questo potentissimo strumento al servizio del cittadino, che è la Sperimentazione per il monitoraggio del traffico sul G.R.A. di Roma.
Gratuito (spero per sempre) e aggiornato ogni 60 secondi in tempo reale.
Io ormai sono diventato dipendente da questa pagina, quando l'ho scoperta ho quasi pianto di gioia.
Ho notato con piacere i miglioramenti apportati nel tempo sia nella grafica che nell'operatività, che ora include oltre al semplice anello del G.R.A. anche le diramazioni autostradali Roma Nord, Roma Est, Roma Sud, Roma-Fiumicino, Roma-Civitavecchia. Ora, con una semplice scelta dal menù laterale possiamo raggiungere anche MILANO e la restante rete autostradale Italiana, mentre rimaniamo in attesa per le altre scelte del menù che ora appaiono "Work in progress".

Insomma, prima di uscire e imboccare il raccordo, un po' alla cieca, come abbiamo sempre fatto, col rischio di incorrere nei famosi intoppi secolari, che ci avrebbero procurato dal semplice ritardo alla morte per stenti all'interno del nostro veicolo, basta accendere il PC di casa e accedere alla paginetta, sperando che i tratti visualizzati in NERO, ROSSO e ARANCIONE siano assenti, o quantomeno da tuttaltra parte rispetto al nostro tragitto (mors tua vita mea - Cit.).

A buon rendere, navigatori!

PS - ricordo che questo articolo non verrà più aggiornato a favore dei nuovi che verranno, per cui tenete d'occhio il sito e affilate i bookmark ;)

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