05 settembre 2008

 

Selezione naturale

Dissertazioni

Avevo deciso di non includere quasi mai trafiletti di giornali da baretto metropolitano, ma quanto letto di recente mi fa pensare a tutte le situazioni di vita dove l'istinto guida il corpo e le conseguenze non sono sempre prevedibili.
Come nel calcio, quando dalla mischia in area si leva un tiro che si infrange sulla traversa e rimbalza indietro, tutti i giocatori presenti invece di intervenire rimangono cinematograficamente attoniti a braccia larghe (i difensori) o chini con le mani sul viso (gli attaccanti), mentre potrebbero benissimo calciare il pallone lontano o ribadire la conclusione in porta, così nella quotidianità alcune altre azioni sono guidate da irrefrenabili stimoli interni, che intervengono modificando la nostra cognizione di ciò che ci circonda realmente.
Da qui il concetto di selezione naturale: sopravvive il più forte, il più razionale, il più veloce o, più semplicemente, il più fortunato.
L'esempio ce lo porta questo baldo giovane romano, che in sella al suo scooter riesce a perdere il controllo del mezzo e a schiantarsi miseramente, trascinato dal triste destino della sua stessa superstizione...
(Da Leggo del 03/09/2008, edizione di Roma)


...da cosa ho capito che il centauro è uno scooterista?
Semplice: per grattarsi gli zibidei la mano rituale è la sinistra, sugli scooter (a differenza delle moto) il freno anteriore, cioè quello che garantisce miglior frenata, ha la leva di comando sulla sinistra del manubrio, e ogni scooterista che voglia staccare una mano dal manubrio non si sognerebbe mai comunque di mollare il gas, posto a destra.
Ne consegue che il malcapitato si è trovato a dover fronteggiare con una sola mano, la destra, la situazione di estremo pericolo, per cui probabilmente lo scooter si sarà immediatamente messo di traverso con la ruota posteriore bloccata, ed ecco l'impatto sul lato destro con tutte le tristi conseguenze.
Vorrei concludere con 2 appunti.
Il primo riguarda le code impreviste. In una città trafficata come la nostra, costellata di ingorghi, semafori e incidenti, trovare una coda che inizia proprio dietro l'angolo è all'ordine del giorno. Desistete quindi dal dare inutilmente il gas se siete in luoghi, anche conosciuti, con punti della strada ciechi. Anche sul raccordo, dove le code non sono mai impreviste, succede che talvolta, negli orari notturni in special modo, qualcosa fili storto, per cui in corrispondenza di scollinamenti o svincoli, con la media di 2 auto in transito per Km, si passa direttamente e imprevedibilmente ad una coda a 3 corsie, una sorta di muro del pianto. Esperienza personale quella di una notte tranquillissima in cui avevo accumulato un po' di sonnolenza, per cui procedevo sui 120Km/h in corsia centrale della carreggiata esterna, badando solo che non creassi intralcio ad altri. Arrivato alla fine del tunnel dell'Appia, che quella sera in particolare sembrava uno di quei giochi arcade per Playstation in cui ci sei solo te e 2 o 3 macchine statiche gestite dal computer, mi sono trovato con una coda che iniziava in corsia sinistra, un tir che rallentava in corsia destra, un Mercedes station wagon che inchiodava davanti e io, intorbidito dal senso di sonnolenza, perdevo l'attimo buono per frenare andando ad impattare (piano per fortuna) sul paraurti della Mercedes. Danni evidenti: paraurti mio una bella crepa in mezzo, con triangolino di plastica saltato via chissà dove, che lasciava una nuova presa d'aria asimmetrica per il radiatore, la Mercedes invece neanche un micro-graffio... Causa della coda: la solertissima polizia stradale aveva deciso di chiudere tutte le carreggiate per procedere a rilevamento di incidente occorso all'ingresso dell'Appia, proprio quella sera, proprio in quel momento (avevo davanti in coda solo 2 macchine), proprio quando avevo un po' di sonno e proprio dietro a quello stramaledetto terrapieno cementato in curva, che non ti fa vedere nulla oltre i 30 metri. Esperienza personale a buon rendere.
Secondo appunto, riferito a tutti quei giornalisti che giocano col loro vocabolario di termini sensazionalistici: gli scooteristi sono solo dei volgari utenti della strada, i veri centauri sono altri.

Buon viaggio!

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