20 settembre 2008

 

Le autostrade gratuite

Di solito non prendo spunti dal blog di Beppe Grillo, nè tantomeno mi piace introdurre temi politici (sempre immancabili negli articoli del blog di Beppe). Purtroppo i discorsi intrapresi in quella sede sembrano essere sempre giusti, ma lontani da una possibile soluzione. Purtroppo principalmente perchè siamo tutti abituati a lamentarci senza effettivamente proporre possibili soluzioni al problema, anzi, delegandole a quella stessa entità che sembra ignorarle; il discorso si chiude quindi su se stesso lasciando noi ai nostri piagnistei e le istituzioni alla loro felice ignoranza.
L'ultima denuncia proveniente dal blog di Beppe è però abbastanza interessante, anche se lontana da apparenti soluzioni: "I signori delle autostrade".

Noi, i nostri padri, i nostri nonni abbiamo pagato le autostrade. Il loro costo è stato ammortizzato da anni. In Inghilterra e in Germania sono gratuite. In quei Paesi, i cittadini, in modo legittimo, le usano senza pagare due volte. Le hanno già finanziate, sono roba loro. In Italia le autostrade sono state regalate ai concessionari come Benetton che guadagnano miliardi di euro senza nessun rischio nè investimenti di capitale. I miliardi dei pedaggi vengono poi investiti in ogni tipo di business e per finanziare i partiti.
Le autostrade devono diventare gratuite. Non abbiamo pagato per decenni le tasse per arricchire Benetton e soci. Per le nuove autostrade il discorso è diverso, chi vuole la concessione ci metta i suoi soldi. Per le autostrade già esistenti dobbiamo dire basta al pizzo dei concessionari. Nei prossimi giorni lancerò una campagna di disobbedienza civile, sarò io il testimonial.
Prima di ascoltare l'intervista al professore Giorgio Ragazzi, autore del libro: "I signori delle autostrade", vi faccio una raccomandazione. Prendete una camomilla doppia e non indossate nessun maglione della Benetton. Potreste mangiarlo.
(...)
Deduco quindi che per le fantomatiche soluzioni ai problemi, dovremo leggere il libro di Giorgio Ragazzi.
I milioni di euro investiti in finanziamenti ai partiti che, nel caso di una utopica soluzione a nostro favore, verrebbero a mancare, saranno per cui presi da altre fonti, sempre a nostro totale discapito. Nulla si crea e nulla si distrugge è una legge valida anche per il denaro.

Credo che come in tutti i casi la soluzione esista, e sia nel mezzo.
La soluzione svizzera ad esempio: un bollino annuale obbligatorio per tutti gli automobilisti che intendano utilizzare le autostrade, niente caselli e ognuno per i fatti suoi.
In un paese che ha già da lungi tempo preso la strada del taglio del personale, dove i caselli con pedaggio a pagamento automatico superano in numero quelli dove troviamo un essere umano dietro al vetro, sarebbe una soluzione ideale, visto anche il costo e l'ingombro di tali infrastrutture. Poche vittime sacrificali (i casellanti...) ma meno spese di gestione, la possibilità di fare inversione di marcia dove cavolo ci pare (effettuando manovre da codice, si intende...), e soprattutto niente più file sotto la canicola estiva, con l'omino dall'accento campano che viene a vendervi l'acqua e altri carissimi generi di prima necessità. Una rete autostradale ad immagine del nostro caro Grande Raccordo Anulare, quindi, per il quale fu anche proposta (e abbandonata) l'ipotesi di un bollino.
L'unica differenza è che noi siamo Italiani e non Svizzeri, per cui una politica economica corretta sarà disfatta da una totale inadeguatezza da parte degli utenti nostrani, che non hanno una coscienza sociale nè tantomeno un indottrinamento civile; ne consegue che solo il 20/30% di essi pagherà il bollino autostradale pur usufruendo quotidianamente del servizio, e nessuno tra le istutizioni controllerà che questo unico onere venga assolto: un fallimento totale. Per completare il tipico quadretto italiano, la cosa verrà affidata ad enti privati, e solo quando la situazione sarà rovinosa lo Stato ne prenderà atto rimettendoci di nostre tasche...
Che dire? Pessimismo e fastidio.

Vi ricordo il link all'articolo sul blog di Beppe Grillo: I signori delle autostrade.

Buon viaggio!

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