16 giugno 2008

 

Il ponte della scafa, problemi e soluzioni.

Fanta-Assessorato al traffico

Diamo oggi inizio ad una nuova serie di rubriche costruttive, atte a stimolare i neuroni di chi dovrebbe risolvere i problemi in modo efficace, invece di osservare e fare spallucce.

Inauguriamo la rubrica con i problemi che assillano il traffico del litorale romano, in particolare uno dei suoi nodi principali: il Ponte di Tor Boacciana, o Ponte della Scafa.



Chiunque vi sia passato, sa che la micidiale strettoia provocata dal ponte impone lunghe code, anche di tre quarti d'ora, per raggiungere Ostia da Fiumicino Aeroporto.
Purtroppo la viabilità è quello che è, il ponte ha due sole corsie, una per senso di marcia, e si trova attanagliato da 2 incroci, lato Fiumicino con via della Scafa, lato Ostia con via del Ponte di Tor Boacciana. Entrambi gli incroci sono praticamente a raso e privi di semaforo, e la mancanza di spazi utili alle manovre più basilari causa notevoli disagi in caso qualcuno voglia, venendo da Ostia Antica, girare in Via del Ponte di Tor Boacciana o in Via della Scafa, poichè si troverebbe a fronteggiare e tagliare la strada alla colonna di auto proveniente da Fiumicino. Non a caso i pricipali disagi affliggono proprio chi proviene da Fiumicino, perchè non basta il traffico contrario o traverso, ma c'è anche il problema delle affluenze laterali, da Via della Scafa (in cui si immette, a pochi metri dall'incrocio, Via Monte Cadria), dall'ultimo tratto di Via Castagnevizza (questo generalmente utilizzato da chi percorre Via della Scafa onde evitare il maggior caos dell'imbuto finale prima del ponte) e da Via Falzarego e Via Arziero (utilizzate dagli automobilisti ingegnosi per saltare la colonna di auto e immettersi su Via dell'Aereoporto, anche se è vietato immettersi verso Ostia da quegli incroci...). Appena oltre il ponte c'è poi l'altro incrocio con Via del Ponte di Tor Boacciana, che sebbene molto meno frequentato del suo speculare dall'altro lato del fiume, contribuisce ai rallentamenti, e purtroppo anche ai sinistri.
Non se la passa meglio chi proviene da Ostia Antica e vuole oltrepassare il fiume, poichè si trova dapprima incuneato nel famoso nonchè frequente e quantomai inutile imbuto veicolare (in questo caso 5 corsie su una sola), provocato dalla presenza di una strada di scorrimento a 2 corsie cui si aggiunge l'immissione laterale di chi dal depuratore di Ostia fa inversione verso Fiumicino (non poche auto!), e seguito a breve dai temibili incroci pre e post ponte: mentre per l'incrocio con Via del Ponte di Tor Boacciana c'è tutto lo spazio per una corsia di svolta a sinistra, dall'altro lato del ponte chiunque avesse questa necessità per imboccare Via della Scafa, si troverebbe praticamente in mezzo alla strada, bloccando inevitabilmente il traffico alle proprie spalle. C'è da dire che il traffico contrario non agevola affatto questo tipo di manovra, costringendo il malcapitato a lunghe attese con la freccia che lampeggia. La causa fondamentale è che chi dovrebbe concedere qualche secondo per dare spazio alla svolta, ha ormai i nervi a fior di pelle e non vede altro che la luce oltre il ponte.
La luce, la fine della temporanea agonia, gli ultimi metri di coda, dopo i quali si ingranano quelle 2 due o tre marce impraticabili in precedenza, l'aria ricomincia a scorrere dai finestrini nell'abitacolo e i crampi al piede sinistro si alleviano. La vicinanza alla luce indispone notevomente l'automobilista, che vede ogni possibile auto che cerchi di piazzarglisi davanti come il nemico giurato, colui che gli usurpa l'imprescindibile diritto a seguire chi lo precede!

Dopo aver analizzato brevemente la psiche degli automobilisti sul Ponte della Scafa, passiamo ora ad analizzare la situazione ambientale.
Sorge evidente notare come il primo dei problemi sia la presenza del Tevere, per cui per trovare la soluzione più facile bisognerebbe come minimo allargare o sostituire il ponte, e ciò non è affatto facile per parecchi motivi: il primo è la presenza dell'area archeologica di Ostia Antica (1), zona vincolata con tutti i problemi che ne conseguono; il secondo è la presenza dei cantieri nautici e dei rimessaggi (2), che arrivano fin sotto al ponte, a raso del fiume; il terzo, di natura burocratica, è che i due argini appartengono a due distinti comuni (Roma e Fiumicino), per cui una possibile cooperazione richiederebbe tempi lunghissimi; altri motivi minori sono le strade preesistenti, l'impossibilità di bloccare il traffico sull'unico ponte del litorale (ne conseguirebbe un inevitabile dirottamente fino a Raccordo Anulare!), la presenza di terreni sedimentari instabili e ostacoli non abbattibili (Tor Boacciana e alcuni ruderi presenti a ridosso della stessa, 3).


Insomma una situazione ai limiti della praticabilità, ma non per noi, che andremo ad elaborare delle soluzioni coerenti e non invasive. Innanzitutto focalizziamo la fonte del problema: la velocità di percorrenza del ponte. Il traffico non scorre perchè viene rallentato dalle immissioni laterali a raso, per cui la soluzione principale consiste nell'eliminare le cause del rallentamento.
Interventi lato Fiumicino:
1) Chiudere definitivamente l'immissione di Via della Scafa.
2) Costruire 2 rampe, una circolare che permetta a chi va verso l'aeroporto di scendere su Via della Scafa passando dal già presente sottopasso su strada sterrata, l'altra per chi va verso Ostia, per scendere verso Via Monte Cadria (per pochi, ma bisognerà farlo)
3) Una possibile via (ubicazione da decidersi) per permettere a chi viene dall'Isola Sacra, di immettersi verso Ostia Antica, ma con gli spazi dovuti (necessaria quantomeno una corsia di accelerazione)
La figura con i richiami colorati sarà sufficientemente esplicativa:


Lato Ostia invece cercheremo di risolvere la questione incroci con un metodo che io stesso non approvo: una rotatoria. Personalmente odio le rotatorie, rallentano, mi consumano le gomme, creano più ingorgo di un incrocio semaforico e purtroppo ne causano più incidenti, con gente che parte per la tangente oppure arriva distratta e taglia il centro della rotatoria. L'unica differenza sta nel fatto che in ambito sicurezza, mentre un incrocio semaforico a raso crea incidenti vettura contro vettura, con doppia possibilità di feriti gravi, una rotatoria provoca incidenti vettura contro elementi naturali, con pericolosità molto minore.
Chiusa rapidamente la parentesi, eccoci ad accogliere Il Piano:
1) Utilizzare come centro di rotazione i ruderi nascosti sotto gli alberi poco oltre il ponte. La viabilità è incredibilmente già predisposta per una rotatoria di questo tipo.
2) Costruire un tratto asfaltato di 30 metri scarsi per chiudere la rotatoria oltre i ruderi, in una zona che non contiene costruzioni o reperti archeologici di alcun tipo, e rifinire la zona pre-rotatoria appena passato il ponte
3) Eliminare l'inutile inversione di marcia con conseguente corsia di accelerazione (perchè ora le auto passeranno dal nuovo tratto asfaltato), e ridurre la larghezza della carreggiata al fine di predisporre il traffico per l'immissione in rotatoria, così si evieterebbe anche l'imbuto veicolare dicitato poco sopra
4) Di conseguenza verrebbe a mancare anche la pericolosa immissione per chi viene dal depuratore su Via di Tor Boacciana, perchè giungerebbero tutti solamente dal lato depuratore.


Eccoci qua alla conclusione di questo trattato. Spero vivamente che venga letto da qualche personaggio che conta, al fine di ristabilire quanto prima l'ordine su quel tratto di strada.
Il problema dei burocrati è che il tempo non li sfiora: loro non guidano, passano su auto blu a lampeggiante acceso, superano contromano, passano sulle preferenziali, quindi non si renderanno mai conto di cosa vuol dire perdere ogni giorno della propria vita, tre quarti d'ora seduti al volante per superare un ostacolo che non esiste...
Restituite agli automobilisti il tempo perso, tutto il Paese ne trarrà vantaggio.

Grazie per essere giunti alla fine.

Buon viaggio!

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07 maggio 2008

 

Nuovi autovelox e sorpassometri sulla Via del Mare

Guide

In vista della bella stagione e in riferimento al mio precedente articolo del 15 febbraio 2008, riguardante la SS.8 Via del Mare, ecco degli aggiornamenti provenienti dal quotidiano nazionale "Il Messaggero", edizione di Roma di Domenica 06 Maggio 2007.

Come ogni pre-estate, i nostri cari media vogliono sensibilizzarci sulla sicurezza stradale, e così vengono fuori articoli abbastanza dettagliati su dispositivi elettronici e loro funzionamento.
Riporto a seguito l'articolo completo.
Se siete interessati a come evitare le sanzioni e all'ubicazione di tali apparati sulla via del Mare, e non vi interessa l'articolo, scrollate in basso.

--------------- CITAZIONE ARTICOLO ---------------
Da domani in funzione due nuovi impianti tra Gra e Acilia
Via del Mare: risiko del sorpassometro
Oltre alle telecamere della Provincia ecco quelle comunali: la multa si rischia 3 volte
di GIULIO MANCINI

Tre occhi elettronici contro gli spericolati del sorpasso in poco più di due chilometri di tracciato. Ed un altro pronto ad entrare in funzione entro qualche settimana. E' così che da strada più pericolosa d'Italia, la via del Mare diventa un risiko dei sorpassometri.
Dopo quasi un anno di messa a punto, entrano da domani in servizio permanente ed effettivo, ventiquattro ore su ventiquattro, due nuovi sorpassometri lungo la via del Mare. Le telecamere, che rilevano automaticamente le invasioni di carreggiata nei tratti vietati dialogando con sensori posti sotto l'asfalto nella linea di mezzeria, sono state collocate al km 15,520 (altezza via di Malafede) ed al km 16,600 (contiguo a via delle Case Basse). I "portali" elettronici sono collegati con la sala operativa dell'Atac-Sta dove le immagini sono registrate e trasformate in verbale di contravvenzione. Gli automobilisti indisciplinati riceveranno a casa la fotografia del sorpasso vietato, un'ammenda di 70 euro e la notifica della detrazione di tre punti sulla patente di guida.
I due nuovi apparati comunali verranno presto affiancati da un altro "gendarme elettronico", anch'esso connesso al sistema capitolino, già posizionato e in fase di pre-esercizio all'altezza del km 21,600, in coincidenza con via Charles Lenormant.
Lungo la statale 8 cara ai bagnanti e calvario dei pendolari, il "sorpassometro" non è una novità. La via del Mare, infatti, è stata la prima in Italia a sperimentare sin dal giugno del 2005 la speciale tecnologia elettronica. Tanto da suscitare persino l'attenzione del "Times" di Londra. Quell'apparato, tuttora operativo seppure con mille difficoltà di collegamento per via dei topi che rosicchiano continuamente i cavi di connessione, è istallato all'altezza del km 14,400 in corrispondenza della stazione metro di Vitinia.
Concepito come «strumento di prevenzione e di dissuasione alla guida pericolosa», quel primo occhio elettronico è stato voluto dalla Giunta Gasbarra della Provincia di Roma. E che ce ne fosse estremo bisogno in una delle strade ai primi vertici della graduatoria nazionale per pericolosità, è dimostrato dai numeri. Nei quattordici mesi di sperimentazione preoperativa registrò quasi 70 mila violazioni. Nel primo anno di esercizio, poi, consentì l'elevazione di 1.143 multe, per un introito di circa 80 mila euro a favore delle casse provinciali ed un bilancio-patenti di 4329 punti decurtati. Nei primi tre mesi di quest'anno le contravvenzioni notificate sono state 238.
«Si tratta di numeri importanti, che danno l'idea anche dell'azione deterrente che quello strumento attua giorno dopo giorno sulla condotta degli automobilisti» commenta l'assessore provinciale alla Sicurezza, Ezio Paluzzi. In realtà è anche un'opportunià contabile che consentirà altri investimenti per la messa in sicurezza di strade altrettanto pericolose. Entro la fine del mese di giugno, infatti, la Provincia prevede di istallare dodici "dissuasori" e cinque autovelox a energia solare su percorsi particolarmente insidiosi dell'area metropolitana. Tra le arterie candidate anche la Salaria, la Tiburtina, la Artena-Valmontone e la Braccianese.
Tornando alla via del Mare, la differenza di gestione dei tre sorpassometri da domani espone gli automobilisti più spericolati al rischio di collezionare tre multe in un pugno di chilometri. Ed il "risiko" sottopone l'amministrazione al raddoppio delle centrali operative, rispettivamente provinciale e comunale. «I nostri impianti agiscono sul tratto di strada di nostra pertinenza» spiegano sinteticamente dall'assessorato capitolino alla Mobilità. «E' corretto che ciascuna sanzione afferisca alle casse dell'ente responsabile dell'arteria» aggiunge il comandante della polizia provinciale, Rocco Domenico Galati che pure da tempo ha proposto l'unificazione dei sistemi.
Il punto è proprio questo: la via del Mare pur sviluppandosi completamente all'interno del territorio urbano di Roma, è frazionata in competenze comunali e provinciali. La strada è in carico al Campidoglio dal centro sino al km 5,910 (viale Marconi) e nei tratti tra il km 15,520 (via di Malafede) e il 23,704 (stazione di Ostia Antica), e dal 25,524 (Cineland) sino alla sua fine (via Vasco de Gama). Il resto è "proprietà" della Provincia. Che sia questa una delle ragioni per le quali il tanto sospirato progetto di unificazione con la parallela Ostiense con raddoppio di corsia e senso unico - costo stimato 120 milioni di euro - non riesce a decollare?

I PUNTI DECURTATI: 4.329

NEL SUO PRIMO ANNO D'ESERCIZIO IL SORPASSOMETRO SITUATO AL KM 14,400 HA FRUTTATO QUASI 80 MILA EURO DI MULTE ED UN BILANCIO-PATENTI DI BEN 4.329 PUNTI DECURTATI.

--------------- FINE CITAZIONE ---------------

Conclusioni...
Come leggiamo, l'impianto situato al Km 14,400 (fronte cancello "Marina di Roma"), ha già fruttato un bel po di soldini e mietuto numerose vittime.

Onde non entrare a far parte dei sanzionati, segue dettagliato commento delle apparecchiature elettroniche al momento in uso.

Premessa: il limite sulla via del Mare, è di 70 Km/h, ma scende a 50Km/h sotto al tunnel di Acilia, in corrispondenza dell'incrocio Ostia antica e anche lungo il tratto parallelo gli scavi tra bivio Ostia-Fiumicino e Cineland.


Pannelli di segnalazione: indicano la vostra velocità di percorrenza.
Ce ne sono 2, segnati in ARANCIO con dicitura "pannello", uno per chi va a Roma, prima del tunnel di Acilia, l'altro per chi va verso Ostia, appena superata l'immissione del G.R.A.

Sorpassometri "Tipo 1": multano chi effettua sorpassi in tratto con doppia striscia continua.
Ce ne sono 3, segnati in BLU sulla cartina.

Autovelox (ma non credo/non sembra siano sorpassometri...) "Tipo 2": multano chi supera il limite di velocità dei 70km/h, ma qua il giornalista li chiama "sorpassometri". Noi diamoli anche per tali, e passiamoci sotto nella nostra corsia ed entro i 70km/h.
Ce ne sono 2, segnati in ROSSO sulla cartina.


Venendo da Roma G.R.A. e andando in direzione Lido di Ostia troviamo quindi:
- Autovelox "Tipo 2", km 15,500, montato con paline a ponte sulle corsie e seminascosto dalla vegetazione, soprattutto di notte.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'34.76"N - Lon. 12°23'19.47"E .
- Autovelox "Tipo 2", km 16,600, montato con paline a ponte sulle corsie in salita, facilmente individuabile perche a pochi metri dal cartellone a ponte del limite 70Km/h poco prima del bivio per Acilia.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'14.01"N - Lon. 12°22'9.11"E .

Per chi torna dal Lido di Ostia verso Roma G.R.A. i rischi aumentano, e troviamo:
- Sorpassometro "Tipo 1", km 16,400, montato nel guard-rail tra via del Mare e Ostiense, appena superato il ponte blu pedonale, prima del cartellone di limite 70km/h, operativo in direzione Roma centro.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°46'9.82"N - Lon. 12°19'24.71"E .
- Autovelox "Tipo 2", km 16,600, montato con paline a ponte sulle corsie in salita, facilmente individuabile perche a pochi metri dal cartellone a ponte del limite 70Km/h poco prima del bivio per Acilia.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'14.01"N - Lon. 12°22'9.11"E .
- Sorpassometro "Tipo 1", km 16,400, montato nel guard-rail tra via del Mare e Ostiense, appena superato bivio "Centro Giano", operativo in direzione Roma centro.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'22.01"N - Lon. 12°22'32.18"E .
- Autovelox "Tipo 2", km 15,500, montato con paline a ponte sulle corsie e seminascosto dalla vegetazione, soprattutto di notte.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'34.76"N - Lon. 12°23'19.47"E .
- Sorpassometro "Tipo 1", km 14,400, montato nel guard-rail tra via del Mare e Ostiense, di fronte ai cancelli della Marina di Roma, operativo in direzione Roma centro.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'44.00"N - Lon. 12°24'6.18"E .

IMPORTANTE per tutti - Ora che avete letto questa guida, mi raccomando: niente sorpassi azzardati anche nelle zone "libere" da dispositivi di controllo, perchè la strada rettilinea spesso inganna sulle distanze e sulla velocità di chi viene in senso opposto. Questa è la maggiore causa di incidenti, spesso mortali, che avvengono sulla Via del Mare. La dinamica è sempre la stessa: scontro frontale. Se volete proprio correre, fatelo in sicurezza, da soli sulla strada o possibilmente non sorpassando convinti al 100% di farcela.

Per i MOTOCICLISTI - ricordo che la strada, sebbene più sicura per chi va su due ruote rispetto alla parallela via Ostiense, è interdetta alla circolazione di cicli e motocicli. La polizia si apposta nella rientranza del cancello "Marina di Roma" al km 14,400 e al semaforo di Ostia Antica e ferma TUTTI coloro circolino su due ruote. Non ci passate in moto/scooter! (e neanche col furgone/camion, è vieteta anche a loro).

A buon rendere ;)

Immagini e articolo cortesia de Il Messaggero.

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15 febbraio 2008

 

La SS 8 Via del Mare

Guide

Oggi si parla di uno dei tratti stradali che percorro più spesso, specialmente di notte: la Via del Mare, o SS 8.
Una storia fotografica di questa strada si può trovare su internet sul sito AGROROMANO.NET, e andiamo a scoprire che anticamente fu inaugurata come "prima autostrada italiana" nel 1928, con tanto di illuminazione. L'odierna SS 8 parte invece da viale Marconi (zona EUR), e segue tutto il corso del Tevere verso Ostia, con arrivo finale a Piazza dei Ravennati, al cosidetto Pontile. La strada è caratterizzata da pochi svincoli presenti, un andamento prevalentemente rettilineo e la costante presenza di alberi (platani) in banchina, come volevano le mode del tempo, e questa breve descrizione pone in rilievo quelli che sono anche i fattori elementi di rischio di tale strada, tanto incidenti da farla entrare nella top 10 delle strade pericolose italiane. Con rammarico constatiamo che la posizione in classifica si sta allontanando dalla vetta, non perchè sia stata messa in sicurezza, ma perchè sono subentrate di diritto altre arterie ben più pericolose.
Tornando alla pratica, su questa strada sono in vigore, dal giorno di inaugurazione nel 1928 (questo è almeno quanto riferitomi dalla Polizia Stradale in occasione di un verbale), i seguenti divieti:
- limite di velocità 70Km/h
- no autocarri
- no carretti con traino animale
- no biciclette
- no ciclomotori
- no motociclette
La prima, spontanea domanda che ci si pone è: ma nel 1928, esistevano pure le motociclette? come erano fatte? Ebbene, ho cercato su internet e ho trovato traccia di una tale "Lilliput", prodotta nel 1899, ben 30 anni prima!
E come era fatta questa motocicletta? Ho cercato di ricostruirla mentalmente, partendo da 3 assi di legno e un motore a vapore, alla fine dopo varie simulazioni sono giunto a conclusione che, alla faccia dei 66 euro di verbale affibiatimi con un secolo di ritardo dopo dai solerti agenti, nel 1928 avrebbero comunque fatto benissimo a tenere un simile aggeggio lontano da una strada percorsa da automobili... (Ma le automobili come erano fatte?? vabbè...)
Rimanendo in tema motociclistico, dovrebbero spiegarmi poi il perchè sulla parallela SS 8 bis, o via Ostiense, che è ricca di incroci a raso privi di regolazione semaforica (quindi con precedenza fai-da-te), dove non c'è guardrail tra carreggiata e alberi, dove l'asfalto è simile al suolo lunare, dove possono passare anche i T.I.R. nonostante la larghezza di carreggiata sia esigua, un divieto ai motocicli non esista...
Esauriti i legittimi sfoghi personali, torniamo all'aspetto viabilità generica.
Come la vedono gli automobilisti.
La prima osservazione fatta da chi la percorre quotidianamente riguarda il nome. Va bene che porta al mare, ma 30 Km di strada dritta, percorsa, quando va bene, a 70Km/h fissi, perchè non l'hanno chiamata "Via delle Caccole"??? In tali condizioni di viabilità, trovare il modo di ispezionare il proprio apparato olfattivo e tenere aperto un finestrino per eventuali evacuazioni, senza peraltro causare eccessive turbolenze dovute alla velocità, è la cosa più naturale che venga di fare all'automobilita medio. Al semaforo sei comodamente fermo ma ti vedono gli altri e non sta bene, in autostrada le evacuazioni si incollerebbero agli sportelli posteriori per le turbolenze, ma qua è proprio una pacchia... Alzi la mano chi non ha mai praticato tale attività sulla Via del Mare.
Come la vedono i motociclisti.
Viene naturale imboccare la Via del Mare nonostante ci si trovi in divieto, soprattutto perchè nessuna mente sana preferirebbe percorrere in moto, visti i rischi ben più evidenti, la parallela via Ostiense, inoltre il tabellone dei divieti nei punti di accesso è una tale accozzaglia di cartelli da risultare difficile da leggere per intero mentre si è in movimento.
Come la vedono i burocrati.
Come tutte le strade italiane, sicuramente vi si sarà verificato almeno un incidente raccapricciante, ecco allora che interviene la coscienza preventiva del burocrate, che spinto dalle futili pressioni dei media e dei perbenisti, comincia ad installare sistemi di controllo traffico avanzatissimi lungo ogni metro di strada.
E' così che ogni utente che percorre il tratto G.R.A.-Ostia incappa nell'ordine in:
- un "demotivatore" che indica la velocità del veicolo, alla prima piazzola appena immessi
- un sofisticato sistema di rilevamento dei sorpassi (o qualcosa di comunque molto simile all'oggetto qua in foto) operativo probabilmente in entrambe le direzioni, presente al Km 14 + IV (altezza Marina di Roma)
- una coppia di autovelox con sensore su asfalto, riconoscibili dalle cellule con telecamera installate sopra la carreggiata (vedi seconda foto) con pali tipo tabellone autostradale, operativi in entrambe le direzioni, al Km 15 + V
- un autovelox imboscato nella vegetazione laterale, ma che apparentemente copre solo la corsia verso Roma centro, costituito da un palo con 2 telecamere e relative fotocellule + cabina con oblo per foto, al Km 16 + IV (altezza bivio centro Giano)
- altra coppia di autovelox con sensore su asfalto, operativi in entrambe le direzioni, al Km 17 circa, verso la fine della salita per svincolo Acilia. Molto insidiosi perchè si trovano in corrispondenza di rami degli alberi e di un cartello di divieto di sorpasso e limite 70, difatti mi erano sfuggiti...
- un altro "demotivatore" per chi viene nel senso opposto è istallato poco prima dal tunnel di Acilia
- altro simil-autovelox, puntato verso Roma, ma con azione su entrambe le corsie, si trova al Km 21 + VI (al primo curvone dopo il lungo rettilineo, a metà tra il ponte pedonale blu e la tabella di divieto di sorpasso e limite 70)
E' finita? Nooo.
Possibilità di autovelox mobili:
- nella piazzola al sopracitato Km 21 + VI, direzione Ostia (Marea Polizia Provinciale), visibili con difficoltà
- tra i guard-rail nei varchi di accesso alle aiuole sotto al G.R.A., nel tratto a 2 corsie, impossibile vederli
- nelle piazzole lungo il rettilineo che passa per Tor di Valle
- sotto al tunnel di Acilia in direzione Ostia, all'altezza dell'immissione laterale sotto al tunnel, difficili da vedere, o almeno, serve un occhio attento
E ancora, posti di blocco:
- al Km 14 + IV, nella rientranza di accesso alla "Marina di Roma"
- al semaforo di Ostia Antica
- appena passato il semaforo di Ostia Antica, dove la strada diventa a senso unico e prende per Fiumicino, in corrispondenza dell'inizio dello spartitraffico tra i 2 sensi di marcia
Intanto va detto che l'autovelox con sensori sull'asfalto è pericolosissimo, perchè se uno deve correre (e c'è chi se lo autoimpone come motivo di vita) e conosce i "punti critici", la prima cosa che fa è buttarsi contromano, così la foto non la prende... Questa cosa pare sia di moda anche tra gli utenti autostradali, che per evitare i sensori sulle 3 corsie passano per quella d'emergenza... Ma qua andiamo fuori tema.
Anche il fatto che la Via del Mare sia supermonitorata può spingere gli automobilisti intrepidi a percorrere la ben più pericolosa parallela SS 8 bis via Ostiense o via dei Romagnoli, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero.
Ultimo, ma non per ordine di importanza, il fattore sonnolenza.
Questa strada, fatta al ritorno da una giornata di mare, o da una bevuta in riva al mare di notte, o da una serata al Cineland, o da una mangiatona di pesce, ha un vero effetto soporifero: 30 Km di rettilineo, ma bastano solo i 18 tra Ostia e G.R.A., sono sufficienti ad addormentare un elefante...

Sicuro che mi sto dimenticando qualcosa, ma tanto l'argomento è già lungo abbastanza così, ringrazio chi si è intrattenuto fino a queste ultime righe, e ricordate di lasciare un commento :)

Buon viaggio!

Many thanks al sito "areaGPS by Ross"



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