08 dicembre 2009

 

Polizia Municipale e pistola d'ordinanza. Cominciamo bene!

Rassegna stampa

Vigile urbano si ferisce con la pistola d'ordinanza avuta appena tre giorni fa
ROMA (7 dicembre) - Si è ferito accidentalmente ad una mano mentre maneggiava la pistola di ordinanza che aveva da appena tre giorni in dotazione, così come altri suoi colleghi, in base alla delibera della giunta comunale che ha «restituito» ai vigili urbani di Roma l'arma da fuoco dopo oltre trent'anni.
Il resto dell'articolo dalle pagine online de "Il Messaggero":
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=83449&sez=HOME_ROMA


E' con questa buona novella che apriamo il periodo natalizio della Capitale.
Era giusto prevedere l'avverarsi in tempi brevi di questa possibile situazione, ma come al solito la realtà anticipa la fantasia, ed ecco che a soli tre giorni dall'introduzione delle armi in dotazione al nostro corpo di polizia municipale, ci troviamo a commentare un fatto che di commenti non avrebbe per niente bisogno.
Avendo dialogato con alcuni appartenenti al corpo di Polizia Municipale, ho appreso che l'equipaggiamento con arma d'ordinanza era assolutamente su richiesta, e non obbligato per tutti i membri del corpo; la cosa problematica è che, a quanto mi hanno riferito, probabilmente abbiano concretizzato questa particolare richiesta solo determinate persone, che non brillerebbero assolutamente quanto a preparazione e a maturità per impugnare tale strumento, mentre molti si sono astenuti, preferendo continuare a lavorare nel modo classico: paletta e blocchetto (non che quest'ultimo faccia meno male...).
Nella speranza di non incappare in tali improvvisati Rambo, e optando di preferire comunque un qualche (doloroso) orifizio aggiuntivo sul nostro corpo, piuttosto che un cratere nel nostro conto in banca, già mal messo, partiamo oggi, col solito ritardo, ad incunearci nel traffico capitolino degli acquisti per il Natale.

Buon Viaggio!

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19 aprile 2009

 

La musica della strada

No, non mi riferisco ai gitani, ai suonatori di chitarra, a Rugantino, alle cornamuse sotto Natale, ai banchetti notturni e meno che mai ai truzzi che anche a gennaio a -2°C tengono i vetri della macchina abbassati, per accompagnarci, volenti o nolenti, con i loro pezzi techno o con Tiziano Ferro sparati a 150db da impianti stereo che costano come un appartamento.
Il riferimento va invece a tutti gli autori, conosciuti e non, che in questi anni hanno trasportato in musica la voce del traffico di Roma, quella genuina, quella polemica, autocritica e a volte anche incazzata. Ogni volta che ascolto un brano che tratta del traffico romano, mi palpita il cuore, mi sento parte e mi immedesimo subito in mille situazioni di vita vissuta qua su questo sedile, o in sella, nei Km macinati quotidianamente tra buche, marciapiedi, semafori, vigili e ambulanze.
Volevo quindi proporre una raccolta di video a tema, simpatici, polemici o spensierati, che sicuramente tutti sentiremo un po' nostri.

Frankie Hi-NRG MC



Gnometto Band





Andrea Moraldi "PAP3RO"







Edit 14/07/2009 - Seguono proposte da parte degli utenti

Flaminio Maphia



Edit 06/12/2009 - Seguono ulteriori proposte da parte degli utenti

Radici Nel Cemento



Corrado Guzzanti



Qualcuno mi propone "Prophilax - Fateme Pià La Patente", un po' al limite come testo, ma sono daccordissimo sul contenuto.
L'ho trovata, la metto lo stesso.

Prophilax



...se ne avete altre da proporre le accodo volentieri (dopo rapida valutazione sul tema).

Buon viaggio!



Noleggio Auto

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15 dicembre 2008

 

Il Tutto Città

Dissertazioni

Il periodo dell'anno è quello giusto, data la consegna degli elenchi agli utenti cittadini, così volevo scrivere due righe su questo fedele compagno della vita automobilistica urbana.

Il mio primo incontro è stato da bambino, nel 1990 credo, quando ho cominciato ad appassionarmi al quartiere dove vivevo. Ormai l'età era abbastanza avanzata da potersi svincolare dalla via sotto casa e dallo sguardo dei genitori, e cominciare a esplorare il resto dell'universo, supportato solo dal proprio primo e insostituibile mezzo di locomozione: le gambe.
Ecco che parecchie vie del quartiere cominciano a prendere una forma, un senso, e vengono marcate come nuovo territorio di caccia, a tutto questo però mancava una risorsa concreta: una mappa.
Roma, si sa, non è piccola, per cui si doveva tener conto di alcuni importanti punti di riferimento, come vie, ponti, parchi, bar, edicole, per cui avevo preso l'abitudine di segnare cose interessanti (per un tredicenne) che trovavo in giro, sulla pagina del mio quadrante di un logoro, ma dignitoso, Tutto Città classe '87, quelli con le mappe arancioni. Ricordo ancora benissimo la copertina in carta pesante, con la scritta "Tutto Città" fatta a casette e palazzi, zero pubblicità all'interno, la mappa dei mezzi pubblici per le zone centrali e la tabella dei quadranti in ogni angolo di pagina...
Con gli anni si è passati dalla bicicletta al motorino, ed ecco trasformato lo stesso compagno di viaggio, che oramai era ridotto ad un insieme di pagine tagliate con indirizzi scritti a penna, a proprio vademecum. Quando c'era bisogno di raggiungere una zona sconosciuta, voilà, si tagliava via per bene una pagina con due quadranti, e si partiva alla conquista dell'ignoto. Va detto che anche le singole pagine dei Tutto Città vecchi erano più pesanti della attuali, quindi più resistenti, alcune avevano percorso numerosi chilometri e cicli di pellegrinaggio, ma nonostante tutto reggevano bene anche alle intemperie e al Castrol che impregnava il sottosella del Fifty.
Da motorino a macchina e da una macchina all'altra, questo inseparabile compagno ci seguiva subendo metamorfosi e cambi generazionali.
Dalla prima "cavia" datata 1987, sono passato alle annate 1991, 1992, 1995, 1998, 2000, 2001, 2003, 2004, fino all'attuale 2007. Veniva negli anni scelta sempre la copia dell'anno passato, e solo in rari casi quella dell'anno attuale. Alcune hanno retto meno il peso degli anni, a causa di uso improprio o costituzione fragile (dal 2000 al 2005 la copertina era diventata della stessa carta delle pagine, causando una degenerazione più veloce rispetto ai precedenti), e il luogo di custodia finiva per essere il loro stesso sarcofago. Angusti portaoggetti Fiat tasche degli sportelli o tappetini dei sedili posteriori non erano proprio il massimo, ma andava bene anche così, finché l'automobile in uso non avesse avuto a disposizione delle comode tasche dietro ai sedili anteriori.
Il luogo principe dove procacciarselo è il proprio condominio, che proprio in questo periodo di permuta elenchi, ha pile di carta a ogni angolo. Il cacciatore discreto sottrae solamente copie passate, una sola per se, mentre il più temibile predatore degli androni va saccheggiando le nuove copie in distribuzione, fregandole al vicino di casa o al dirimpettaio, non preoccupandosi della potenziale figura barbina se dovesse essere visto e riconosciuto dallo spioncino.
...e anche per quest'anno il cambio generazionale è compiuto: ho rimediato una copia nuovissima del Tutto Città 2007 e finalmente posseggo una topografia di Vigne Nuove e di Fiumicino, alla faccia di Mezzaroma e tutti quei guru dell'edilizia che fanno crescere quartieri nuovi come foglie a primavera, non preoccupandosi minimamente della viabilità e dei trasporti.
Senza alcuna meraviglia, noto che anche su questo aggiornamento non è stato incluso il quadrante completo di Torraccia, ma solamente le nuove zone dove sono sorti i centri commerciali... sono soddisfatto lo stesso, e quelli di Torraccia comunque sono tutti cittadini di serie B.
Nella speranza che gli idioti TomTom-dotati non superino mai in numero gli estremisti del cartaceo, auguro lunga vita al Tutto Città.
con questo è tutto.

Buon Viaggio!



Noleggio Auto

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13 ottobre 2008

 

Amore gira là

Scopiazzamenti

Aggiornamento con questo simpatico copy'n'paste dal numero di Ottobre di Barrio, rivista gratuita in distribuzione a Roma Nord.

EDITORIALE
del Direttore Michele Ruschioni

Amore gira là

Girà qua, vai di là, segui quella macchina lì, la strada giusta era quella di prima. Più meno questa è la conversazione tra un uomo e una donna quando sono in auto. Lui di solito guida, lei di solito si distrae mentre manda messaggi alle amiche o si guarda le unghie appena smaltate. Ad un certo punto esclama interdetta: l'uscita era quella! E lui che, masticando amaro, vede il bivio allontanarsi dallo specchietto retrovisore e già pensa a quanti chilometri in più dovrà percorrere. Buon senso vorrebbe che, mentre Lui guida, Lei gli dia una mano nell'indicare la strada. “Come q-u-a-l-e strada? Quella là.” Ovvio. Studiosi della semantica converranno: il vocabolario femminile è privo dei sostantivi “destra”, “sinistra”, “prima” e “dopo”. Nemmeno Freud riuscirebbe a decifrare un “gira là” urlato improvvisamente dalla donna di turno mentre attraversiamo piazza Ungheria. Guai poi a inveirle contro, potremmo urtare la sua sensibilità e sentirsi dire: “allora lì arrivaci da solo”. Che dichiarazione scontata: non che ci stesse dando una grossa mano. Se con le carte stradali le donne avessero la stessa dimestichezza che hanno con le carte di credito staremmo tranquilli. Perché ci irrita questa particolare incapacità delle donne? Semplice. Se fossero toponomasticamente più orientate noi maschietti non dovremmo abbassarci a chiedere a quell'anonimo passante la strada per arrivare in quel posto. L'uomo odia chiedere indicazioni, ancora di più se si tratta indicazioni geografiche. Se poi il ristorante\festa\locale da raggiungere è dentro i confini di Roma nord e noi non sappiamo arrivarci, abbassarsi a chiedere una indicazione sa di sconfitta socio geografica. Daremo senz'altro l'impressione di non essere della zona. Una vera e propria onta per chi è nato-vissuto-cresciuto tra la Camilluccia, l'Olgiata e viale Parioli.
Soluzioni: navigatore satellitare (scontata), utilizzo del taxi (costoso), la coppia si scoppia e va con due auto (consigliata). Così vediamo chi arriva prima lì.
Ricordo il sito ufficiale della rivista Barrio:
http://www.barrioroma.com/barrio/index.php

Buon viaggio!

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06 ottobre 2008

 

Le strade alternative al Raccordo (parte 1)

Guide

Capita spesso che mi metta a curiosare nei tag di ricerca con cui gli utenti raggiungono questo blog, e l'ultimo spunto me lo fornisce un anonimo utente dall'IP 79.32.217.216, che ha ricercato un modo per evitare il traffico in zona Roma Sud.
Purtroppo quella parte di Raccordo, in particolare la carreggiata esterna nel tratto Colombo-Appia è tristemente nota a tutti gli automobilisti romani per l'incredibile traffico che vi si concentra dalle prime luci dell'alba a notte già inoltrata.
Bisognerebbe per questo frustigare in pubblica piazza colui che ha concepito lo svincolo dell'Appia, ma ormai il danno è fatto, per cui veniamo ai rimedi.

Avendo una certa esperienza della tratta in questione, ed esattamente del percorso Fiumicino - Tuscolana, posso illustrarvi alcuni semplici trucchi per partire avvantaggiati.
Prendiamo in esame come punto di partenza lo svincolo del G.R.A. con l'autostrada Roma - Fiumicino, poichè rappresenta spesso l'inizio della lunga coda di auto che vi condurrà a destinazione.
Cominciamo subito col dire che, se la vostra mèta è da qualche parte in zona La Rustica, Tiburtina, Nomentana, o giù di lì, sicuramente vi conviene fare il giro inverso (antiorario), passando in carreggiata interna dal tratto dei lavori, che ormai sono quasi conclusi. Imboccate per cui senza il minimo dubbio la rampa con l'indicazione Cassia - Aurelia - Flaminia - [A1] Firenze e proseguite fino a destinazione.
Per chi invece vuole proprio farsi del male, ecco che comincia la grande traversata. Va precisato anche quì che il tragitto alternativo conviene solamente se dai bollettini radio avete notizie terrificanti (alle brutte penso siate già in larga parte abituati), tipo "crollo della volta del tunnel dell'Appia" o "Camion perde carico ad altezza Ardeatina" e via malaugurando.
Pronti, via, usciamo lentamente dalla Roma - Fiumicino e ci troviamo come di consueto sulla complanare di destra, che si immette sul Raccordo vero e proprio solo dopo lo svincolo di Parco de'Medici.
Qua potrebbe scattare la prima manovra che vi farà risparmiare 2 minuti: ci teniamo sulla destra superando buona parte della fila già presente e usciamo per Parco de'Medici, percorriamo una piccola rotatoria, e invece di imboccare il cavalcavia, ci reimmettiamo sul Raccordo svoltando a DX.
Da qua ci aspetta una lunga fila fino all'uscita dell'Ostiense. Se il traffico sembra scorrere bene lungo la salita che ci porta verso la Colombo, proseguiamo dritti, se invece per avanzare dovrebbe mettersi in moto l'asfalto, allora usciamo sulla via Ostiense, ma proseguiamo dritti per Mezzocamino, proseguiamo ancora dritti seguendo via di Mezzocamino, passiamo sotto la Colombo e dovremmo incontrare una curva a destra e poi un'incrocio, continuiamo ancora su via di Mezzocamino finchè non si incontra una rotatoria.

Noi proseguiremo comunque dritti (seguendo la rotatoria!) finchè non ci troveremo di fronte il viadotto della Pontina. Qua purtroppo siamo costretti a girare a destra, proseguendo verso Spinaceto, ma girando alla prima utile (intendesi non contromano) sulla sinistra, e poi nuovamente a sinistra, possiamo prendere la Pontina in direzione Roma. Proseguiamo dritti fino al Raccordo.


Qua abbiamo 2 possibilità: riprenderlo (mai!) oppure superarlo e girare alla prima uscita, che ci porta su Via dell'Acqua Acetosa Ostiense, che imboccheremo girando a destra dopo la rampa. Questo tratto di strada è solitamente abbastanza libero fatta eccezione per l'ultimo tratto, prima dell'incrocio con la Laurentina.

Superata l'immancabile fila al semaforo, proseguiamo dritti verso l'ipermercato, e giriamo a sinistra nel parcheggio, infondo a destra e seguiamo la strada, che ci conduce fino a via di Tor Pagnotta, dove giriamo a destra.








Proseguendo dritti saliamo fino a viale dell'Esercito e giriamo a destra, ancora su via di Tor Pagnotta, superiamo la rotatoria all'incrocio con via della Cecchignola (benedetto colui che l'ha ideata!!!) e andiamo ancora dritti fino ad immetterci sulla via Ardeatina.








Qua giriamo dopo neanche 100 metri alla prima a sinistra, via di Torricola, dove c'è un piccolo ponte e una salita a curve tra i pini. Anche qua proseguiamo sempre dritti fino a che, dopo un muro che costeggia la ferrovia, ci troviamo all'incrocio con l'Appia Antica. Attenzione che c'è lo stop e la precedenza ce l'ha l'Appia Antica. Proseguiamo dritti su via di Casal Rotondo ma senza accelerazioni brusche perchè potrebbe di già presentarsi la coda per il semaforo dell'Appia Nuova (altezza Capannelle).
Superato quest'ultimo ostacolo proseguiamo dritti per via delle Capannelle, passiamo sotto a un piccolo ponte ferroviario, e poi per circa un km, fino a quando ci si pone davanti un incrocio con 2 possibilità: girare a destra su via Lucrezia Romana (per chi va verso G.R.A. Tuscolana/Anagnina) oppure proseguire dritti (per chi va verso Tuscolana/Cinecittà).
La seconda soluzione è abbastanza semplice, per quanto riguarda la prima invece, stanno eseguendo dei lavori in zona, ad ogni modo se non dovessero stravolgere la viabilità, la via d'uscita è la seguente: percorrere per 500 metri via Lucrezia Romana e girare a sinistra su via Mario Broglio.

In fondo a via Mario Broglio abbiamo quindi ulteriori 2 scelte: girare a destra se si vuole raggiungere la complanare del tratto dei "lampadari", in direzione Ciampino, oppure girare a sinistra, seguire la curva a destra e proseguire dritti fino all'immissione sulla via Tuscolana, proprio un centinaio di metri prima dello svincolo col Raccordo.

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01 settembre 2008

 

Attenti al telelaser sul raccordo...

Guide

Neanche il tempo di tornare dalle ferie e preparare qualche articolo interessante, tra camion assassini e droga test vari, che l'attenzione mi cade su un trafiletto inserito da un utente del sito della Colonna Romana Motociclisti, il quale mette in all'erta sull'uso di questo imprevedibile aggeggio telemetrico da parte della nostra polizia stradale.
Attenzione a tutti i romani, c'è una pattuglia che si apposta sulla corsia laterale (complanare) del Raccordo Anulare tra le uscite Magliana e Pisana dove il limite di velocità è 70.
Si piazzano sotto un ponte con il Laser e sparano direttamente alla curva prima (circa 300 metri) dopo una discesa. E' presente e ben visibile la segnalazione della presenza di "controllo elettronico della velocità", ma si vede solo a 150m dalla pattuglia, quindi troppo tardi.
Io mi sono salvato solo perché quando sono passato il poliziotto armeggiava con un PC appoggiato sul cofano e probabilmente lo stavano montando!!
Quindi fate attenzione e passate sulla centrale che è molto più sicura
Confermo intanto la presenza del cartello e la pericolosità (per le nostre patenti) della questione.
Il luogo esatto si trova sulla corsia complanare del raccordo, carreggiata interna, nel tratto che segue le intersezioni con Roma-Fiumicino e Magliana e porta fino alla Pisana, passando dietro l'area di servizio Agip Pisana Interna. Dopo il bivio per la nuova Fiera di Roma e centro direzionale Alitalia, c'è una specie di S lunga sinistra destra seguita da una discesa, la quale riporta il livello stradale a quello del raccordo, che immette in un rettilineo di 2,5Km. Probabilmente il ponte dove si appostano è quello della via Portuense, distante dalla fine della discesa circa 700 metri. Uscite dalla S col piede felpato, e se non vedete nessuno casomai accelerate. Su quel tratto rettilineo solitamente la mia velocità normale è di 120Km/h, ben 50 oltre il limite!!!
Ringraziamo calorosamente per l'attenta segnalazione.

Buon viaggio!

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28 luglio 2008

 

Segnalazione buche

Guide

Ecco come fare per segnalare una buca pericolosa al Comune di Roma.

s.o.s. bucheVia TELEFONO
Numero verde: 800 933 303

Via FAX
06 32 87 6229

Via WEB (dal sito Viabile.it)
>> Clikka qui per compilare il form <<

Vorrei anche ricordare che a inizio mese (parliamo sempre di luglio) il Sindaco Alemanno, assistito dall'assessore ai lavori pubblici Fabrizio Ghera, aveva preannunciato un piano straordinario di manutenzione stradale con inizio al 15 luglio e fondi a disposizione per 30 milioni di euro, seguiti a breve da altri 25 milioni entro fine anno e ulteriori 80 milioni per il 2009, per circa 200 strade dal centro alla periferia (vedi notizia relativa del TG RomaUno).

Nel frattempo è stato bloccato l'appalto precedente, concesso alla società Romeo Gestioni s.p.a.. Cito la notizia sempre dal sito di RomaUno.tv.

Il maxi appalto di manutenzione delle strade verrà bloccato
23/07/2008 ore 17:08
CRONACA

Il maxiappalto per la manutenzione delle strade di Roma, affidato dal Comune alla Romeo, verrà bloccato. Pasquale De Luca, membro della Commissione lavori pubblici del Comune ha detto che “è necessario rescindere il contratto perché le strade della città, dopo tredici mesi dall’assegnazione dei lavori, sono dissestate e piene di buche a causa delle inadempienze contrattuali”.
(Redazione di Romauno)
Viene ora giustamente da chiedersi quanto sia valida una segnalazione tramite i servizi citati, visto che i recapiti paiono appartenere proprio alla società Romeo Gestioni s.p.a., il cui contratto è praticamente appeso a un filo.
Le cose sono due: o in quella società si daranno da fare per evitare che la gestione dell'appalto venga realmente passata a qualcunaltro, per cui segnalando ora una buca, avremo la quasi certezza che venga rattoppata celermente, oppure se ne laveranno le mani "all'italiana" tanto ormai non c'è più nulla da fare, per cui inutile starsi a sbattere per inviare fax e segnalazioni varie. Che dire: speriamo bene...

Vorrei infine ringraziare, a nome di tutti gli automobilisti capitolini, per il lavoro (a quanto pare pessimo) svolto, la società sopra citata, sperando che le prossime società incaricate, semmai ce ne saranno, non vogliano anch'esse macchiarsi a nostre spese di "inadempienze contrattuali".

Buon viaggio!

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09 luglio 2008

 

Attenti a dove vi fermate...

Guide

Una situazione risaputa, almeno a livello underground, è quella della presenza di uno o più parcheggi del GRA dediti allo scambismo e agli incontri a fini sessuali, prevalentemente tra uomini.

Cita un articolo di Repubblica, relativamente al parcheggio in carreggiata interna tra Bufalotta e Nomentana:
"Una corsa sul raccordo verso la Palmiro Togliatti con breve tappa nell´area di sosta dove, da anni, si danno appuntamento gli "scambisti" o i gay. Tutto rapido, tutto furtivo: un segnale coi fari e qualcuno che si affretta ad aprire lo sportello. Nelle macchine, stanotte, solo uomini. Due ragazzi cominciano a fare sesso, furiosamente, esattamente tre secondi dopo l´incontro, neanche il tempo delle presentazioni. Ma qui nessuno chiede soldi."

Cita uno dei tanti Blog, relativamente all'area di servizio Casilina (quella del "C'hai due spicci per la benzina", per capirsi):
"In sostanza, si tratta di un famoso luogo di battuage gay dove, in diverse ore del giorno e della notte, uomini s’incontrano per consumare rapporti sessuali nelle macchine parcheggiate dietro la stazione di servizio o tra i folti cespugli che lo costeggiano."

Anche dai trafiletti dei vecchi giornali (2004) spuntano storie a tema:
"Film porno con la moglie e camionisti: arrestato
La coppia girava le aree di sosta sul Grande raccordo anulare. Gli uomini pagavano 25 euro e davano l'assenso alle riprese
ROMA - Realizzava film porno con la moglie e, come co-protagonisti, dei camionisti che sostavano nelle aree di parcheggio del Grande raccordo anulare di Roma. Gli uomini pagavano una «tariffa ridotta» per le prestazioni della donna (25 euro) e in cambio davano l'assenso ad essere ripresi con una telecamera durante il rapporto. Il giro è stato scoperto dai carabinieri che hanno arrestato l'uomo con l'accusa di aver indotto alla prostituzione la moglie. Si tratta di un romano di 44 anni, già inquisito in passato. La coppia si muoveva su un camper che veniva anche adibito a set cinematografico. Raggiunta l'area di parcheggio prescelta, di solito quella più affollata da camion, l'uomo scendeva dal mezzo e contattava i camionisti."

Insomma, ogni romano evita accuratamente di presentarsi in certe ore in dato luogo, onde evitare spiacevoli quanto inevitabili incontri, in situazioni al limite del grottesco.
Se bucate di sera, non vi fermate nell'area di sosta a ridosso della Nomentana, se dovete andare al bagno, evitate quelli delle pompe (di benzina!!!), se dovete riposare qualche minuto, restate a portata visiva degli avventori dell'Autogrill, se proprio venite a trovarvici, non chiedete niente a nessuno: potreste risvegliarvi con uno strano bruciore nelle parti basse ;)
Uomo avvisato, mezzo salvato.

Buon viaggio!

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26 giugno 2008

 

Le ultime notizie sul traffico romano

Ogni tanto, a scopo dilettantistico, mi metto in cerca di qualche notizia curiosa da inserire sul blog. Ovvio che cerco di selezionare le cose interessanti e lasciare da parte tutti gli argomenti inerenti incidenti, blocchi temporanei del traffico e striscie blu varie, prediligendo situazioni su cui si possano intraprendere discorsi intelligenti e costruttivi. Insomma, di giornalismo spicciolo, di notizie da due soldi, qua, non ce ne facciamo nulla, non se sentiamo proprio il bisogno e vogliamo lasciarle volentieri ai lettori di Metro, City, EPolis, e di tutti gli altri quotidiani metropolitani fatti di un ANSA e due figure.
Ecco perchè con questo articolo vengo a pubblicizzare una mia recente scoperta del web, che capita proprio a fagiuolo col blog:
la sezione Roma - Muoversi de Il Messaggero.
Sicuramente è un'ottima idea da parte del redattore online, quella di raggruppare tutti gli argomenti viabili in un'unica sezione accessibile con un click, sicuramente Il Messaggero è un'ottimo quotidiano, nonchè una delle principali testate romane, sicuramente siamo interessati a tutto ciò, e ovviamente ne traiamo frutto clikkando a nostra volta.

Ricapitolando, quello che NON troverete sul mio blog (vi risparmio inutili e speranzose visite future) sono argomenti inerenti:
- INCIDENTI, di cui ovviamente non sia stato testimone o, ahimè, partecipante attivo o passivo
- NOTIZIE INUTILI, di cui davvero possiamo fare a meno
- NOTIZIE FUTILI, che sono sempre notizie inutili ma temporaneamente gonfiate ad arte dai media
- NOTIZIARI DEL TRAFFICO, qua facciamo solo da tramite, il servizio lo offre volentieri qualcun altro
- POLITICA, se non strettamente legata ad argomenti automobilisitici

Per tutto quanto riportato sopra in elenco, potete rivolgervi qua:
Roma - Muoversi de Il Messaggero.

Buon viaggio!

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07 maggio 2008

 

Nuovi autovelox e sorpassometri sulla Via del Mare

Guide

In vista della bella stagione e in riferimento al mio precedente articolo del 15 febbraio 2008, riguardante la SS.8 Via del Mare, ecco degli aggiornamenti provenienti dal quotidiano nazionale "Il Messaggero", edizione di Roma di Domenica 06 Maggio 2007.

Come ogni pre-estate, i nostri cari media vogliono sensibilizzarci sulla sicurezza stradale, e così vengono fuori articoli abbastanza dettagliati su dispositivi elettronici e loro funzionamento.
Riporto a seguito l'articolo completo.
Se siete interessati a come evitare le sanzioni e all'ubicazione di tali apparati sulla via del Mare, e non vi interessa l'articolo, scrollate in basso.

--------------- CITAZIONE ARTICOLO ---------------
Da domani in funzione due nuovi impianti tra Gra e Acilia
Via del Mare: risiko del sorpassometro
Oltre alle telecamere della Provincia ecco quelle comunali: la multa si rischia 3 volte
di GIULIO MANCINI

Tre occhi elettronici contro gli spericolati del sorpasso in poco più di due chilometri di tracciato. Ed un altro pronto ad entrare in funzione entro qualche settimana. E' così che da strada più pericolosa d'Italia, la via del Mare diventa un risiko dei sorpassometri.
Dopo quasi un anno di messa a punto, entrano da domani in servizio permanente ed effettivo, ventiquattro ore su ventiquattro, due nuovi sorpassometri lungo la via del Mare. Le telecamere, che rilevano automaticamente le invasioni di carreggiata nei tratti vietati dialogando con sensori posti sotto l'asfalto nella linea di mezzeria, sono state collocate al km 15,520 (altezza via di Malafede) ed al km 16,600 (contiguo a via delle Case Basse). I "portali" elettronici sono collegati con la sala operativa dell'Atac-Sta dove le immagini sono registrate e trasformate in verbale di contravvenzione. Gli automobilisti indisciplinati riceveranno a casa la fotografia del sorpasso vietato, un'ammenda di 70 euro e la notifica della detrazione di tre punti sulla patente di guida.
I due nuovi apparati comunali verranno presto affiancati da un altro "gendarme elettronico", anch'esso connesso al sistema capitolino, già posizionato e in fase di pre-esercizio all'altezza del km 21,600, in coincidenza con via Charles Lenormant.
Lungo la statale 8 cara ai bagnanti e calvario dei pendolari, il "sorpassometro" non è una novità. La via del Mare, infatti, è stata la prima in Italia a sperimentare sin dal giugno del 2005 la speciale tecnologia elettronica. Tanto da suscitare persino l'attenzione del "Times" di Londra. Quell'apparato, tuttora operativo seppure con mille difficoltà di collegamento per via dei topi che rosicchiano continuamente i cavi di connessione, è istallato all'altezza del km 14,400 in corrispondenza della stazione metro di Vitinia.
Concepito come «strumento di prevenzione e di dissuasione alla guida pericolosa», quel primo occhio elettronico è stato voluto dalla Giunta Gasbarra della Provincia di Roma. E che ce ne fosse estremo bisogno in una delle strade ai primi vertici della graduatoria nazionale per pericolosità, è dimostrato dai numeri. Nei quattordici mesi di sperimentazione preoperativa registrò quasi 70 mila violazioni. Nel primo anno di esercizio, poi, consentì l'elevazione di 1.143 multe, per un introito di circa 80 mila euro a favore delle casse provinciali ed un bilancio-patenti di 4329 punti decurtati. Nei primi tre mesi di quest'anno le contravvenzioni notificate sono state 238.
«Si tratta di numeri importanti, che danno l'idea anche dell'azione deterrente che quello strumento attua giorno dopo giorno sulla condotta degli automobilisti» commenta l'assessore provinciale alla Sicurezza, Ezio Paluzzi. In realtà è anche un'opportunià contabile che consentirà altri investimenti per la messa in sicurezza di strade altrettanto pericolose. Entro la fine del mese di giugno, infatti, la Provincia prevede di istallare dodici "dissuasori" e cinque autovelox a energia solare su percorsi particolarmente insidiosi dell'area metropolitana. Tra le arterie candidate anche la Salaria, la Tiburtina, la Artena-Valmontone e la Braccianese.
Tornando alla via del Mare, la differenza di gestione dei tre sorpassometri da domani espone gli automobilisti più spericolati al rischio di collezionare tre multe in un pugno di chilometri. Ed il "risiko" sottopone l'amministrazione al raddoppio delle centrali operative, rispettivamente provinciale e comunale. «I nostri impianti agiscono sul tratto di strada di nostra pertinenza» spiegano sinteticamente dall'assessorato capitolino alla Mobilità. «E' corretto che ciascuna sanzione afferisca alle casse dell'ente responsabile dell'arteria» aggiunge il comandante della polizia provinciale, Rocco Domenico Galati che pure da tempo ha proposto l'unificazione dei sistemi.
Il punto è proprio questo: la via del Mare pur sviluppandosi completamente all'interno del territorio urbano di Roma, è frazionata in competenze comunali e provinciali. La strada è in carico al Campidoglio dal centro sino al km 5,910 (viale Marconi) e nei tratti tra il km 15,520 (via di Malafede) e il 23,704 (stazione di Ostia Antica), e dal 25,524 (Cineland) sino alla sua fine (via Vasco de Gama). Il resto è "proprietà" della Provincia. Che sia questa una delle ragioni per le quali il tanto sospirato progetto di unificazione con la parallela Ostiense con raddoppio di corsia e senso unico - costo stimato 120 milioni di euro - non riesce a decollare?

I PUNTI DECURTATI: 4.329

NEL SUO PRIMO ANNO D'ESERCIZIO IL SORPASSOMETRO SITUATO AL KM 14,400 HA FRUTTATO QUASI 80 MILA EURO DI MULTE ED UN BILANCIO-PATENTI DI BEN 4.329 PUNTI DECURTATI.

--------------- FINE CITAZIONE ---------------

Conclusioni...
Come leggiamo, l'impianto situato al Km 14,400 (fronte cancello "Marina di Roma"), ha già fruttato un bel po di soldini e mietuto numerose vittime.

Onde non entrare a far parte dei sanzionati, segue dettagliato commento delle apparecchiature elettroniche al momento in uso.

Premessa: il limite sulla via del Mare, è di 70 Km/h, ma scende a 50Km/h sotto al tunnel di Acilia, in corrispondenza dell'incrocio Ostia antica e anche lungo il tratto parallelo gli scavi tra bivio Ostia-Fiumicino e Cineland.


Pannelli di segnalazione: indicano la vostra velocità di percorrenza.
Ce ne sono 2, segnati in ARANCIO con dicitura "pannello", uno per chi va a Roma, prima del tunnel di Acilia, l'altro per chi va verso Ostia, appena superata l'immissione del G.R.A.

Sorpassometri "Tipo 1": multano chi effettua sorpassi in tratto con doppia striscia continua.
Ce ne sono 3, segnati in BLU sulla cartina.

Autovelox (ma non credo/non sembra siano sorpassometri...) "Tipo 2": multano chi supera il limite di velocità dei 70km/h, ma qua il giornalista li chiama "sorpassometri". Noi diamoli anche per tali, e passiamoci sotto nella nostra corsia ed entro i 70km/h.
Ce ne sono 2, segnati in ROSSO sulla cartina.


Venendo da Roma G.R.A. e andando in direzione Lido di Ostia troviamo quindi:
- Autovelox "Tipo 2", km 15,500, montato con paline a ponte sulle corsie e seminascosto dalla vegetazione, soprattutto di notte.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'34.76"N - Lon. 12°23'19.47"E .
- Autovelox "Tipo 2", km 16,600, montato con paline a ponte sulle corsie in salita, facilmente individuabile perche a pochi metri dal cartellone a ponte del limite 70Km/h poco prima del bivio per Acilia.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'14.01"N - Lon. 12°22'9.11"E .

Per chi torna dal Lido di Ostia verso Roma G.R.A. i rischi aumentano, e troviamo:
- Sorpassometro "Tipo 1", km 16,400, montato nel guard-rail tra via del Mare e Ostiense, appena superato il ponte blu pedonale, prima del cartellone di limite 70km/h, operativo in direzione Roma centro.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°46'9.82"N - Lon. 12°19'24.71"E .
- Autovelox "Tipo 2", km 16,600, montato con paline a ponte sulle corsie in salita, facilmente individuabile perche a pochi metri dal cartellone a ponte del limite 70Km/h poco prima del bivio per Acilia.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'14.01"N - Lon. 12°22'9.11"E .
- Sorpassometro "Tipo 1", km 16,400, montato nel guard-rail tra via del Mare e Ostiense, appena superato bivio "Centro Giano", operativo in direzione Roma centro.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'22.01"N - Lon. 12°22'32.18"E .
- Autovelox "Tipo 2", km 15,500, montato con paline a ponte sulle corsie e seminascosto dalla vegetazione, soprattutto di notte.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'34.76"N - Lon. 12°23'19.47"E .
- Sorpassometro "Tipo 1", km 14,400, montato nel guard-rail tra via del Mare e Ostiense, di fronte ai cancelli della Marina di Roma, operativo in direzione Roma centro.
Coordinate Google Earth: Lat. 41°47'44.00"N - Lon. 12°24'6.18"E .

IMPORTANTE per tutti - Ora che avete letto questa guida, mi raccomando: niente sorpassi azzardati anche nelle zone "libere" da dispositivi di controllo, perchè la strada rettilinea spesso inganna sulle distanze e sulla velocità di chi viene in senso opposto. Questa è la maggiore causa di incidenti, spesso mortali, che avvengono sulla Via del Mare. La dinamica è sempre la stessa: scontro frontale. Se volete proprio correre, fatelo in sicurezza, da soli sulla strada o possibilmente non sorpassando convinti al 100% di farcela.

Per i MOTOCICLISTI - ricordo che la strada, sebbene più sicura per chi va su due ruote rispetto alla parallela via Ostiense, è interdetta alla circolazione di cicli e motocicli. La polizia si apposta nella rientranza del cancello "Marina di Roma" al km 14,400 e al semaforo di Ostia Antica e ferma TUTTI coloro circolino su due ruote. Non ci passate in moto/scooter! (e neanche col furgone/camion, è vieteta anche a loro).

A buon rendere ;)

Immagini e articolo cortesia de Il Messaggero.

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10 marzo 2008

 

L'Imbuto della Morte

Dissertazioni

Di derivazione culturale nord-amerciana, questa precisa situazione deve le sue origini al film "Gioventù bruciata" e agli show di stuntman automobilistici e motociclistici anni '70, ripresa poi anche da Carlo Verdone in un suo film.
Come avrete già capito dal nome, si tratta di una situazione a rischio che ogni automobilista e motociclista affronta quasi quotidianamente.
Sarà capitato a tutti di notare come l'urbanistica si sia sovrapposta, soprattutto in campo stradale, in varie epoche e tendenze.
Gli antichi romani prediligevano strade selciate, i loro successori si accontenteranno delle sterrate e dopo via via nel tempo, passando per sanpietrini, cemento, pavè, moquette, foglie morte, etc., si arriva all'asfalto odierno. Poi intervengono ulteriormente i vari burocrati della situazione, che in relazione alle risorse economiche, alle idee architettoniche, allo spazio a disposizone, porteranno ognuno la propria indelebile impronta sulla viabilità cittadina.
...e quale città può dare migliore espressione di tale confusione a livello stradale se non Roma, che ha anche l'aggravante di 2 fiumi, delle mura Aureliane, di acquedotti romani e ferrovie che la percorrono in lungo e in largo, e di sbalzi altimetrici notevoli (i famosi 7 colli, che nel frattempo saranno diventati almeno una quarantina).

L'ambiente ideale per l'Imbuto della Morte si configura di solito in prossimità di restringimenti di carreggiata, trafficati o meno, che possono essere costituiti prindipalmente da stradoni a 3 corsie che convergono sull'analogo dell'arcinoto "Vicolo Stretto", da uscite autostradali sovraffollate, da spartitraffico in prossimità di semafori, da gallerie, ponti, acquedotti o comunque qualcosa che divida o restringa in modo netto e inevitabile la corsia di marcia.

Il primo approccio con l'Imbuto della Morte si ha di solito in giovane età, quando in sella al proprio motorino si tenta il sorpasso del mezzo pubblico sulla preferenziale con cordoli, e ne sopraggiunge un altro in senso opposto. La lunghezza del mezzo sorpassato, le scarse possibilità prestazionali del proprio mezzo a motore, l'inesperienza, la sadicità di chi è alla guida del mezzo pubblico, determinano i parametri della sfida.
All'inizio della sfida si hanno ancora ben 3 possibilità:
- non ce la faccio! lasciare il gas e tornare dietro
- ce la faccio! spalancare il gas e superare
- morire schiacciato, preso in mezzo come una noce
Ogni secondo è prezioso e l'inesperienza è un fattore determinante a questo punto, è perciò indispensabile essere preparati ad una scelta immediata.
Se perdete questo inestimabile attimo, le possibilità rimanenti sono 2:
- ce la faccio!
- morire schiacciato
Se siete sopravvissuti fino all'età della patente scoprirete le nuove frontiere dell'Imbuto della Morte.
La situazione potrebbe anche essere analoga alla precente, ma quella che si propone come la più gettonata è la sfida con altri automobilisti sullo stesso senso di marcia.
Situazione tipo: state procedendo allegramente in una strada poco trafficata, quando vi accorgete che qualche centinaio di metri davanti a noi c'è un restringimento con spazio per far passare un solo veicolo, e in modo neanche troppo agevole.
Prendete tempo togliendo il gas e studiate il traffico che vi circonda: notate a questo punto che il vecchietto sulla Panda poco davanti a voi potrebbe essere agevolmente superato, altrimenti costituirà elemento di disturbo per il successivo tratto stradale, ma non avete la certezza di potercela fare agevolmente. Scalate a questo punto una marcia, e cominciate a lanciare il vostro veicolo verso l'Imbuto della Morte.
Con l'automobile, in questa situazione non deve assolutamente verificarsi alcun imprevisto: bambini che attraversano, gatti, pigne, buche, scooter e quantaltro sarebbero solamente bersagli di secondo conto, mentre l'appuntamento con il fato si avvicina inevitabile.
L'automobilista medio però ha anche un'aggravante ai parametri sopra citati: la presunzione. La presunzione è ostinazione, è sicurezza di essere migliori dell'avversario temporaneo e di tutti quanti ci circondano solitamente, è quella che ci spinge a superare le code dalla corsia di emergenza, è quella che ci fa passare i semafori anche molto tempo dopo l'ultimo giallo utile (*), è quella che spinge a occupare i posteggi per portatori di handicap, a comprare SUV grossi come il Titanic senza neanche avere un briciolo di posto auto proprio, a superare con deliberate prepotenze ogni veicolo ci preceda, nonostante la fila sia lunga 10Km, ma soprattutto è la principale causa di infortunio o decesso nell'Imbuto della Morte.
L'automobilita, che ha come ricordo, due sole possibilità:
ce la faccio!
morire schiacciato
di queste concepisce come reale solo la prima, e la realtà è spesso ben diversa, per cui l'automobilista presuntuoso non ha il canonico 50% di possibilità di successo come lo sfidante normale: ne ha solo il 33%, per via di calcoli fisici essenziali nella scelta dei tempi che vengono dati per scontati e lasciati deliberatamente al caso.

Prendiamo ora in esame le conseguenze.
L'automobilista esperto, e abile nella guida, ha sempre un calcolo rapido e ineccepibile, e sa quando vincere o rinunciare a priori all'Imbuto della Morte senza mettere in gioco alcunchè. Per lui l'unico problema sarebbe un breve aumento del battito cardiaco, in parametri entro la norma, che, appena superato con successo l'ostacolo, viene sostituito da una sensazione di autogratifica e sguardi accattivanti a se stesso medesimo tramite lo specchio retrovisore.
Diversamente va a chi non interpreta bene i tempi, e perde. Oltre ad un probabile contrasto in ambito assicurativo con il rivale di turno, si va a fare la conta dei danni.
Finchè si tratta di restringimenti di carreggiata, per cui si finisce contro birilli e cartelli stradali i danni morali e fisici saranno limitati (diverso è quando si incappa in veicoli di manutenzione o peggio in operai di turno...). Quando invece la strada si incunea in gallerie, trafori, archi e quantaltro di inamovibile, l'impatto sarà un po' meno gradevole...

Guardiamo ora la situazione con l'occhio di chi viene superato o comunque coinvolto involontariamente. In genere gli automobilisti si dividono in ulteriori due categorie: gli intrepidi e i lascivi. Ne fanno parte indistintamente sia donne che uomini, sia giovani che vecchi. Agli intrepidi appartengono ad esempio i presuntuosi, ai lascivi le suore col pulmino.
Per i lascivi è molto facile, vedono che qualcuno li sta superando per passare prima di loro e accettano passivamente sia il semplice sorpasso che il completo taglio della strada, accennando al massimo qualche impropero (anche le suore col pulmino) se proprio fossero costretti a frenare vigorosamente.
L'intrepido nel 99% dei casi accetta la sfida dell'Imbuto della Morte rilanciando e dando gas o allargandosi per smorzare sul nascere ogni possibile contromossa. Se però si incontrano due presuntuosi, la sfida si conclude con l'inevitabile autoeliminazione di entrambi e danni ingenti a cose e persone, compresi angosciosi nonchè costosi strascichi in tribunale.
Se comunque l'intrepido non è un presuntuoso, sicuramente apparterrà alla categoria del bastardo. Il bastardo è quello che smembrerà il proprio motore pur di spaventare chi supera, e poi frenerà all'ultimo lasciando strada al sorpassante, per il solo gusto di ricevere dal retrovisore del sosrpassante occhiate di odio, a chiappe strette... A questa specie appartiene la classe del pericolosissimo bastardo catechista, cioè colui che pretende di infondere il proprio modo di guidare seminando il panico.
Anche il lascivo, classe fondamentalmente innocua, può essere coinvolto in un Imbuto della Morte ma principalmente a causa di eccessiva distrazione, e anche in questo caso si possono generare situazioni fondamentalmente disastrose. Il lascivo solitamente non è pratico in manovre di emergenza per cui impiega tempo eccessivo nel calcolare i tempi, l'auto del lascivo è poi la classica utilitaria logora (il pulmino delle suore), magari a GPL, o una grossa e pesante berlina col motore intasato. Il finale è però differente inquanto egli non si schianta contro i margini dell'Imbuto, ma pur di non coinvolgere degli innocenti automobilisti, anche a fronte di danni lievissimi, è pronto anche al suicidio lanciandosi in dirupi, contro le vetrine dei negozi, contro pali, alberi, pilastri autostradali e via dicendo. Cosa che nel 90% dei casi provoca la morte del lascivo stesso, e danni inestimabili ai trasportati e alle strutture coinvolte.
Ho tralasciato volontariamente il tema dei sorpassi azzardati in automobile, molto simili per ambienti e mezzi coinvolti, a quelli dell'adolescenza in motorino, allego però una foto con le estreme conseguenze (Dal film "The Fast and The Furious", scontro dell'auto di Toretto dopo l'Imbuto della Morte contro il treno merci. A dimostrazione del fatto che gli imprevisti sono sempre in agguato, e ride bene chi ride ultimo...).

Con questo penso di aver esaurito l'argomento (e anche il tempo a dosposizione :) )
A risentirci a presto!

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03 febbraio 2008

 

Altri utili strumenti di misura del traffico sul raccordo

Guide.

Per prima cosa inseriamo quello che è il link più utile a livello visivo: le quattro telecamere accessibili dal sito di Quattroruote.it.
Tali telecamere riprendono 24h su 24 la situazione del traffico, consentendo di avere un'idea in tempo reale delle reali condizioni della strada.
I punti di osservazione sono i seguenti:
Raccordo Anulare Appia-Tuscolana
(in rosso)
Roma Fiumicino entrata Eur
Via Flaminia - Raccordo Anulare
Raccordo Anulare - Usc. Aurelia



Il servizio si evolve di continuo, così finalmente qualcuno ha pensato bene di unire webcam, sensori e info-traffico per cui il risultato finale è visibile qua:
www.infoanas.it
Abbiamo una mappa come quella del sito Octotelematics, ma in questo caso vi si affiancano telecamere e informazioni aggiornate sulla situazione (lavori, incidenti, etc.)
Premendo il tasto di refresh ecco che i sensori, le webcam (immagini statiche, ma pur sempre utili) e il bollettino stradale aggiornano i loro dati.

Va però fatta una piccola precisazione sul metodo dei sensori: quando si vede un tratto verde, quanto segnalato corrsiponde ad una velocità media dei veicoli in transito, maggiore di 90Km/h. Ne consegue che anche nei tratti verdi, in condizioni di sovraffollamento, la situazione non sia effettivamente così scorrevole come dà a intendere. Il tipico esempio è dato da tempi di percorrenza e velocità max raggiunta se si prende la parte sud o la parte nord. Quest'ultima infatti, a causa dei lavori infiniti in corso da svariati mesi, ha trasmesso un profondo senso di insicurezza negli automobilisti, che in massa prediligono il lato sud. Quindi, anche a parità di stato "verde", sarà comunque notevolmente più ingolfato il lato sud rispetto al lato nord, nonostante i lavori. Il traffico tra 90 e 100Km/h è infatti abbastanza "lento" per chi vorrebbe una guida spedita.

Anche qua, spero di esservi stato d'aiuto.

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Il Grande Raccordo Anulare (G.R.A.) live!

Guide.

Non potevo omettere nel mio primo vero articolo questo potentissimo strumento al servizio del cittadino, che è la Sperimentazione per il monitoraggio del traffico sul G.R.A. di Roma.
Gratuito (spero per sempre) e aggiornato ogni 60 secondi in tempo reale.
Io ormai sono diventato dipendente da questa pagina, quando l'ho scoperta ho quasi pianto di gioia.
Ho notato con piacere i miglioramenti apportati nel tempo sia nella grafica che nell'operatività, che ora include oltre al semplice anello del G.R.A. anche le diramazioni autostradali Roma Nord, Roma Est, Roma Sud, Roma-Fiumicino, Roma-Civitavecchia. Ora, con una semplice scelta dal menù laterale possiamo raggiungere anche MILANO e la restante rete autostradale Italiana, mentre rimaniamo in attesa per le altre scelte del menù che ora appaiono "Work in progress".

Insomma, prima di uscire e imboccare il raccordo, un po' alla cieca, come abbiamo sempre fatto, col rischio di incorrere nei famosi intoppi secolari, che ci avrebbero procurato dal semplice ritardo alla morte per stenti all'interno del nostro veicolo, basta accendere il PC di casa e accedere alla paginetta, sperando che i tratti visualizzati in NERO, ROSSO e ARANCIONE siano assenti, o quantomeno da tuttaltra parte rispetto al nostro tragitto (mors tua vita mea - Cit.).

A buon rendere, navigatori!

PS - ricordo che questo articolo non verrà più aggiornato a favore dei nuovi che verranno, per cui tenete d'occhio il sito e affilate i bookmark ;)

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Benvenuti! Breve introduzione

Era da tanto che pensavo di diventare Redattore di qualcosa.
Finora ho solo frequentato forum e gruppi usenet (non sai cosa sono? Questi!), discutendo di quello che capitava, ma ora ho deciso fermamente di accanirmi contro il traffico romano.

Insomma, qua ogni commento è buono.
Ogni articolo parlerà di:
- tweaks per sopravvivere al traffico
- situazioni di vita vissuta
- insidie stradali (buche, velox, popolazione locale ostile, etc...)
- varie ed eventuali non necessariamente a tema

A breve il primo articolo.

Sono graditissimi commenti che contengano analogie, soluzioni e compendi a quanto scritto.

A presto!!

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