19 aprile 2009

 

La musica della strada

No, non mi riferisco ai gitani, ai suonatori di chitarra, a Rugantino, alle cornamuse sotto Natale, ai banchetti notturni e meno che mai ai truzzi che anche a gennaio a -2°C tengono i vetri della macchina abbassati, per accompagnarci, volenti o nolenti, con i loro pezzi techno o con Tiziano Ferro sparati a 150db da impianti stereo che costano come un appartamento.
Il riferimento va invece a tutti gli autori, conosciuti e non, che in questi anni hanno trasportato in musica la voce del traffico di Roma, quella genuina, quella polemica, autocritica e a volte anche incazzata. Ogni volta che ascolto un brano che tratta del traffico romano, mi palpita il cuore, mi sento parte e mi immedesimo subito in mille situazioni di vita vissuta qua su questo sedile, o in sella, nei Km macinati quotidianamente tra buche, marciapiedi, semafori, vigili e ambulanze.
Volevo quindi proporre una raccolta di video a tema, simpatici, polemici o spensierati, che sicuramente tutti sentiremo un po' nostri.

Frankie Hi-NRG MC



Gnometto Band





Andrea Moraldi "PAP3RO"







Edit 14/07/2009 - Seguono proposte da parte degli utenti

Flaminio Maphia



Edit 06/12/2009 - Seguono ulteriori proposte da parte degli utenti

Radici Nel Cemento



Corrado Guzzanti



Qualcuno mi propone "Prophilax - Fateme Pià La Patente", un po' al limite come testo, ma sono daccordissimo sul contenuto.
L'ho trovata, la metto lo stesso.

Prophilax



...se ne avete altre da proporre le accodo volentieri (dopo rapida valutazione sul tema).

Buon viaggio!



Noleggio Auto

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06 ottobre 2008

 

Le strade alternative al Raccordo (parte 1)

Guide

Capita spesso che mi metta a curiosare nei tag di ricerca con cui gli utenti raggiungono questo blog, e l'ultimo spunto me lo fornisce un anonimo utente dall'IP 79.32.217.216, che ha ricercato un modo per evitare il traffico in zona Roma Sud.
Purtroppo quella parte di Raccordo, in particolare la carreggiata esterna nel tratto Colombo-Appia è tristemente nota a tutti gli automobilisti romani per l'incredibile traffico che vi si concentra dalle prime luci dell'alba a notte già inoltrata.
Bisognerebbe per questo frustigare in pubblica piazza colui che ha concepito lo svincolo dell'Appia, ma ormai il danno è fatto, per cui veniamo ai rimedi.

Avendo una certa esperienza della tratta in questione, ed esattamente del percorso Fiumicino - Tuscolana, posso illustrarvi alcuni semplici trucchi per partire avvantaggiati.
Prendiamo in esame come punto di partenza lo svincolo del G.R.A. con l'autostrada Roma - Fiumicino, poichè rappresenta spesso l'inizio della lunga coda di auto che vi condurrà a destinazione.
Cominciamo subito col dire che, se la vostra mèta è da qualche parte in zona La Rustica, Tiburtina, Nomentana, o giù di lì, sicuramente vi conviene fare il giro inverso (antiorario), passando in carreggiata interna dal tratto dei lavori, che ormai sono quasi conclusi. Imboccate per cui senza il minimo dubbio la rampa con l'indicazione Cassia - Aurelia - Flaminia - [A1] Firenze e proseguite fino a destinazione.
Per chi invece vuole proprio farsi del male, ecco che comincia la grande traversata. Va precisato anche quì che il tragitto alternativo conviene solamente se dai bollettini radio avete notizie terrificanti (alle brutte penso siate già in larga parte abituati), tipo "crollo della volta del tunnel dell'Appia" o "Camion perde carico ad altezza Ardeatina" e via malaugurando.
Pronti, via, usciamo lentamente dalla Roma - Fiumicino e ci troviamo come di consueto sulla complanare di destra, che si immette sul Raccordo vero e proprio solo dopo lo svincolo di Parco de'Medici.
Qua potrebbe scattare la prima manovra che vi farà risparmiare 2 minuti: ci teniamo sulla destra superando buona parte della fila già presente e usciamo per Parco de'Medici, percorriamo una piccola rotatoria, e invece di imboccare il cavalcavia, ci reimmettiamo sul Raccordo svoltando a DX.
Da qua ci aspetta una lunga fila fino all'uscita dell'Ostiense. Se il traffico sembra scorrere bene lungo la salita che ci porta verso la Colombo, proseguiamo dritti, se invece per avanzare dovrebbe mettersi in moto l'asfalto, allora usciamo sulla via Ostiense, ma proseguiamo dritti per Mezzocamino, proseguiamo ancora dritti seguendo via di Mezzocamino, passiamo sotto la Colombo e dovremmo incontrare una curva a destra e poi un'incrocio, continuiamo ancora su via di Mezzocamino finchè non si incontra una rotatoria.

Noi proseguiremo comunque dritti (seguendo la rotatoria!) finchè non ci troveremo di fronte il viadotto della Pontina. Qua purtroppo siamo costretti a girare a destra, proseguendo verso Spinaceto, ma girando alla prima utile (intendesi non contromano) sulla sinistra, e poi nuovamente a sinistra, possiamo prendere la Pontina in direzione Roma. Proseguiamo dritti fino al Raccordo.


Qua abbiamo 2 possibilità: riprenderlo (mai!) oppure superarlo e girare alla prima uscita, che ci porta su Via dell'Acqua Acetosa Ostiense, che imboccheremo girando a destra dopo la rampa. Questo tratto di strada è solitamente abbastanza libero fatta eccezione per l'ultimo tratto, prima dell'incrocio con la Laurentina.

Superata l'immancabile fila al semaforo, proseguiamo dritti verso l'ipermercato, e giriamo a sinistra nel parcheggio, infondo a destra e seguiamo la strada, che ci conduce fino a via di Tor Pagnotta, dove giriamo a destra.








Proseguendo dritti saliamo fino a viale dell'Esercito e giriamo a destra, ancora su via di Tor Pagnotta, superiamo la rotatoria all'incrocio con via della Cecchignola (benedetto colui che l'ha ideata!!!) e andiamo ancora dritti fino ad immetterci sulla via Ardeatina.








Qua giriamo dopo neanche 100 metri alla prima a sinistra, via di Torricola, dove c'è un piccolo ponte e una salita a curve tra i pini. Anche qua proseguiamo sempre dritti fino a che, dopo un muro che costeggia la ferrovia, ci troviamo all'incrocio con l'Appia Antica. Attenzione che c'è lo stop e la precedenza ce l'ha l'Appia Antica. Proseguiamo dritti su via di Casal Rotondo ma senza accelerazioni brusche perchè potrebbe di già presentarsi la coda per il semaforo dell'Appia Nuova (altezza Capannelle).
Superato quest'ultimo ostacolo proseguiamo dritti per via delle Capannelle, passiamo sotto a un piccolo ponte ferroviario, e poi per circa un km, fino a quando ci si pone davanti un incrocio con 2 possibilità: girare a destra su via Lucrezia Romana (per chi va verso G.R.A. Tuscolana/Anagnina) oppure proseguire dritti (per chi va verso Tuscolana/Cinecittà).
La seconda soluzione è abbastanza semplice, per quanto riguarda la prima invece, stanno eseguendo dei lavori in zona, ad ogni modo se non dovessero stravolgere la viabilità, la via d'uscita è la seguente: percorrere per 500 metri via Lucrezia Romana e girare a sinistra su via Mario Broglio.

In fondo a via Mario Broglio abbiamo quindi ulteriori 2 scelte: girare a destra se si vuole raggiungere la complanare del tratto dei "lampadari", in direzione Ciampino, oppure girare a sinistra, seguire la curva a destra e proseguire dritti fino all'immissione sulla via Tuscolana, proprio un centinaio di metri prima dello svincolo col Raccordo.

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26 giugno 2008

 

Le ultime notizie sul traffico romano

Ogni tanto, a scopo dilettantistico, mi metto in cerca di qualche notizia curiosa da inserire sul blog. Ovvio che cerco di selezionare le cose interessanti e lasciare da parte tutti gli argomenti inerenti incidenti, blocchi temporanei del traffico e striscie blu varie, prediligendo situazioni su cui si possano intraprendere discorsi intelligenti e costruttivi. Insomma, di giornalismo spicciolo, di notizie da due soldi, qua, non ce ne facciamo nulla, non se sentiamo proprio il bisogno e vogliamo lasciarle volentieri ai lettori di Metro, City, EPolis, e di tutti gli altri quotidiani metropolitani fatti di un ANSA e due figure.
Ecco perchè con questo articolo vengo a pubblicizzare una mia recente scoperta del web, che capita proprio a fagiuolo col blog:
la sezione Roma - Muoversi de Il Messaggero.
Sicuramente è un'ottima idea da parte del redattore online, quella di raggruppare tutti gli argomenti viabili in un'unica sezione accessibile con un click, sicuramente Il Messaggero è un'ottimo quotidiano, nonchè una delle principali testate romane, sicuramente siamo interessati a tutto ciò, e ovviamente ne traiamo frutto clikkando a nostra volta.

Ricapitolando, quello che NON troverete sul mio blog (vi risparmio inutili e speranzose visite future) sono argomenti inerenti:
- INCIDENTI, di cui ovviamente non sia stato testimone o, ahimè, partecipante attivo o passivo
- NOTIZIE INUTILI, di cui davvero possiamo fare a meno
- NOTIZIE FUTILI, che sono sempre notizie inutili ma temporaneamente gonfiate ad arte dai media
- NOTIZIARI DEL TRAFFICO, qua facciamo solo da tramite, il servizio lo offre volentieri qualcun altro
- POLITICA, se non strettamente legata ad argomenti automobilisitici

Per tutto quanto riportato sopra in elenco, potete rivolgervi qua:
Roma - Muoversi de Il Messaggero.

Buon viaggio!

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16 giugno 2008

 

Il ponte della scafa, problemi e soluzioni.

Fanta-Assessorato al traffico

Diamo oggi inizio ad una nuova serie di rubriche costruttive, atte a stimolare i neuroni di chi dovrebbe risolvere i problemi in modo efficace, invece di osservare e fare spallucce.

Inauguriamo la rubrica con i problemi che assillano il traffico del litorale romano, in particolare uno dei suoi nodi principali: il Ponte di Tor Boacciana, o Ponte della Scafa.



Chiunque vi sia passato, sa che la micidiale strettoia provocata dal ponte impone lunghe code, anche di tre quarti d'ora, per raggiungere Ostia da Fiumicino Aeroporto.
Purtroppo la viabilità è quello che è, il ponte ha due sole corsie, una per senso di marcia, e si trova attanagliato da 2 incroci, lato Fiumicino con via della Scafa, lato Ostia con via del Ponte di Tor Boacciana. Entrambi gli incroci sono praticamente a raso e privi di semaforo, e la mancanza di spazi utili alle manovre più basilari causa notevoli disagi in caso qualcuno voglia, venendo da Ostia Antica, girare in Via del Ponte di Tor Boacciana o in Via della Scafa, poichè si troverebbe a fronteggiare e tagliare la strada alla colonna di auto proveniente da Fiumicino. Non a caso i pricipali disagi affliggono proprio chi proviene da Fiumicino, perchè non basta il traffico contrario o traverso, ma c'è anche il problema delle affluenze laterali, da Via della Scafa (in cui si immette, a pochi metri dall'incrocio, Via Monte Cadria), dall'ultimo tratto di Via Castagnevizza (questo generalmente utilizzato da chi percorre Via della Scafa onde evitare il maggior caos dell'imbuto finale prima del ponte) e da Via Falzarego e Via Arziero (utilizzate dagli automobilisti ingegnosi per saltare la colonna di auto e immettersi su Via dell'Aereoporto, anche se è vietato immettersi verso Ostia da quegli incroci...). Appena oltre il ponte c'è poi l'altro incrocio con Via del Ponte di Tor Boacciana, che sebbene molto meno frequentato del suo speculare dall'altro lato del fiume, contribuisce ai rallentamenti, e purtroppo anche ai sinistri.
Non se la passa meglio chi proviene da Ostia Antica e vuole oltrepassare il fiume, poichè si trova dapprima incuneato nel famoso nonchè frequente e quantomai inutile imbuto veicolare (in questo caso 5 corsie su una sola), provocato dalla presenza di una strada di scorrimento a 2 corsie cui si aggiunge l'immissione laterale di chi dal depuratore di Ostia fa inversione verso Fiumicino (non poche auto!), e seguito a breve dai temibili incroci pre e post ponte: mentre per l'incrocio con Via del Ponte di Tor Boacciana c'è tutto lo spazio per una corsia di svolta a sinistra, dall'altro lato del ponte chiunque avesse questa necessità per imboccare Via della Scafa, si troverebbe praticamente in mezzo alla strada, bloccando inevitabilmente il traffico alle proprie spalle. C'è da dire che il traffico contrario non agevola affatto questo tipo di manovra, costringendo il malcapitato a lunghe attese con la freccia che lampeggia. La causa fondamentale è che chi dovrebbe concedere qualche secondo per dare spazio alla svolta, ha ormai i nervi a fior di pelle e non vede altro che la luce oltre il ponte.
La luce, la fine della temporanea agonia, gli ultimi metri di coda, dopo i quali si ingranano quelle 2 due o tre marce impraticabili in precedenza, l'aria ricomincia a scorrere dai finestrini nell'abitacolo e i crampi al piede sinistro si alleviano. La vicinanza alla luce indispone notevomente l'automobilista, che vede ogni possibile auto che cerchi di piazzarglisi davanti come il nemico giurato, colui che gli usurpa l'imprescindibile diritto a seguire chi lo precede!

Dopo aver analizzato brevemente la psiche degli automobilisti sul Ponte della Scafa, passiamo ora ad analizzare la situazione ambientale.
Sorge evidente notare come il primo dei problemi sia la presenza del Tevere, per cui per trovare la soluzione più facile bisognerebbe come minimo allargare o sostituire il ponte, e ciò non è affatto facile per parecchi motivi: il primo è la presenza dell'area archeologica di Ostia Antica (1), zona vincolata con tutti i problemi che ne conseguono; il secondo è la presenza dei cantieri nautici e dei rimessaggi (2), che arrivano fin sotto al ponte, a raso del fiume; il terzo, di natura burocratica, è che i due argini appartengono a due distinti comuni (Roma e Fiumicino), per cui una possibile cooperazione richiederebbe tempi lunghissimi; altri motivi minori sono le strade preesistenti, l'impossibilità di bloccare il traffico sull'unico ponte del litorale (ne conseguirebbe un inevitabile dirottamente fino a Raccordo Anulare!), la presenza di terreni sedimentari instabili e ostacoli non abbattibili (Tor Boacciana e alcuni ruderi presenti a ridosso della stessa, 3).


Insomma una situazione ai limiti della praticabilità, ma non per noi, che andremo ad elaborare delle soluzioni coerenti e non invasive. Innanzitutto focalizziamo la fonte del problema: la velocità di percorrenza del ponte. Il traffico non scorre perchè viene rallentato dalle immissioni laterali a raso, per cui la soluzione principale consiste nell'eliminare le cause del rallentamento.
Interventi lato Fiumicino:
1) Chiudere definitivamente l'immissione di Via della Scafa.
2) Costruire 2 rampe, una circolare che permetta a chi va verso l'aeroporto di scendere su Via della Scafa passando dal già presente sottopasso su strada sterrata, l'altra per chi va verso Ostia, per scendere verso Via Monte Cadria (per pochi, ma bisognerà farlo)
3) Una possibile via (ubicazione da decidersi) per permettere a chi viene dall'Isola Sacra, di immettersi verso Ostia Antica, ma con gli spazi dovuti (necessaria quantomeno una corsia di accelerazione)
La figura con i richiami colorati sarà sufficientemente esplicativa:


Lato Ostia invece cercheremo di risolvere la questione incroci con un metodo che io stesso non approvo: una rotatoria. Personalmente odio le rotatorie, rallentano, mi consumano le gomme, creano più ingorgo di un incrocio semaforico e purtroppo ne causano più incidenti, con gente che parte per la tangente oppure arriva distratta e taglia il centro della rotatoria. L'unica differenza sta nel fatto che in ambito sicurezza, mentre un incrocio semaforico a raso crea incidenti vettura contro vettura, con doppia possibilità di feriti gravi, una rotatoria provoca incidenti vettura contro elementi naturali, con pericolosità molto minore.
Chiusa rapidamente la parentesi, eccoci ad accogliere Il Piano:
1) Utilizzare come centro di rotazione i ruderi nascosti sotto gli alberi poco oltre il ponte. La viabilità è incredibilmente già predisposta per una rotatoria di questo tipo.
2) Costruire un tratto asfaltato di 30 metri scarsi per chiudere la rotatoria oltre i ruderi, in una zona che non contiene costruzioni o reperti archeologici di alcun tipo, e rifinire la zona pre-rotatoria appena passato il ponte
3) Eliminare l'inutile inversione di marcia con conseguente corsia di accelerazione (perchè ora le auto passeranno dal nuovo tratto asfaltato), e ridurre la larghezza della carreggiata al fine di predisporre il traffico per l'immissione in rotatoria, così si evieterebbe anche l'imbuto veicolare dicitato poco sopra
4) Di conseguenza verrebbe a mancare anche la pericolosa immissione per chi viene dal depuratore su Via di Tor Boacciana, perchè giungerebbero tutti solamente dal lato depuratore.


Eccoci qua alla conclusione di questo trattato. Spero vivamente che venga letto da qualche personaggio che conta, al fine di ristabilire quanto prima l'ordine su quel tratto di strada.
Il problema dei burocrati è che il tempo non li sfiora: loro non guidano, passano su auto blu a lampeggiante acceso, superano contromano, passano sulle preferenziali, quindi non si renderanno mai conto di cosa vuol dire perdere ogni giorno della propria vita, tre quarti d'ora seduti al volante per superare un ostacolo che non esiste...
Restituite agli automobilisti il tempo perso, tutto il Paese ne trarrà vantaggio.

Grazie per essere giunti alla fine.

Buon viaggio!

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10 marzo 2008

 

L'Imbuto della Morte

Dissertazioni

Di derivazione culturale nord-amerciana, questa precisa situazione deve le sue origini al film "Gioventù bruciata" e agli show di stuntman automobilistici e motociclistici anni '70, ripresa poi anche da Carlo Verdone in un suo film.
Come avrete già capito dal nome, si tratta di una situazione a rischio che ogni automobilista e motociclista affronta quasi quotidianamente.
Sarà capitato a tutti di notare come l'urbanistica si sia sovrapposta, soprattutto in campo stradale, in varie epoche e tendenze.
Gli antichi romani prediligevano strade selciate, i loro successori si accontenteranno delle sterrate e dopo via via nel tempo, passando per sanpietrini, cemento, pavè, moquette, foglie morte, etc., si arriva all'asfalto odierno. Poi intervengono ulteriormente i vari burocrati della situazione, che in relazione alle risorse economiche, alle idee architettoniche, allo spazio a disposizone, porteranno ognuno la propria indelebile impronta sulla viabilità cittadina.
...e quale città può dare migliore espressione di tale confusione a livello stradale se non Roma, che ha anche l'aggravante di 2 fiumi, delle mura Aureliane, di acquedotti romani e ferrovie che la percorrono in lungo e in largo, e di sbalzi altimetrici notevoli (i famosi 7 colli, che nel frattempo saranno diventati almeno una quarantina).

L'ambiente ideale per l'Imbuto della Morte si configura di solito in prossimità di restringimenti di carreggiata, trafficati o meno, che possono essere costituiti prindipalmente da stradoni a 3 corsie che convergono sull'analogo dell'arcinoto "Vicolo Stretto", da uscite autostradali sovraffollate, da spartitraffico in prossimità di semafori, da gallerie, ponti, acquedotti o comunque qualcosa che divida o restringa in modo netto e inevitabile la corsia di marcia.

Il primo approccio con l'Imbuto della Morte si ha di solito in giovane età, quando in sella al proprio motorino si tenta il sorpasso del mezzo pubblico sulla preferenziale con cordoli, e ne sopraggiunge un altro in senso opposto. La lunghezza del mezzo sorpassato, le scarse possibilità prestazionali del proprio mezzo a motore, l'inesperienza, la sadicità di chi è alla guida del mezzo pubblico, determinano i parametri della sfida.
All'inizio della sfida si hanno ancora ben 3 possibilità:
- non ce la faccio! lasciare il gas e tornare dietro
- ce la faccio! spalancare il gas e superare
- morire schiacciato, preso in mezzo come una noce
Ogni secondo è prezioso e l'inesperienza è un fattore determinante a questo punto, è perciò indispensabile essere preparati ad una scelta immediata.
Se perdete questo inestimabile attimo, le possibilità rimanenti sono 2:
- ce la faccio!
- morire schiacciato
Se siete sopravvissuti fino all'età della patente scoprirete le nuove frontiere dell'Imbuto della Morte.
La situazione potrebbe anche essere analoga alla precente, ma quella che si propone come la più gettonata è la sfida con altri automobilisti sullo stesso senso di marcia.
Situazione tipo: state procedendo allegramente in una strada poco trafficata, quando vi accorgete che qualche centinaio di metri davanti a noi c'è un restringimento con spazio per far passare un solo veicolo, e in modo neanche troppo agevole.
Prendete tempo togliendo il gas e studiate il traffico che vi circonda: notate a questo punto che il vecchietto sulla Panda poco davanti a voi potrebbe essere agevolmente superato, altrimenti costituirà elemento di disturbo per il successivo tratto stradale, ma non avete la certezza di potercela fare agevolmente. Scalate a questo punto una marcia, e cominciate a lanciare il vostro veicolo verso l'Imbuto della Morte.
Con l'automobile, in questa situazione non deve assolutamente verificarsi alcun imprevisto: bambini che attraversano, gatti, pigne, buche, scooter e quantaltro sarebbero solamente bersagli di secondo conto, mentre l'appuntamento con il fato si avvicina inevitabile.
L'automobilista medio però ha anche un'aggravante ai parametri sopra citati: la presunzione. La presunzione è ostinazione, è sicurezza di essere migliori dell'avversario temporaneo e di tutti quanti ci circondano solitamente, è quella che ci spinge a superare le code dalla corsia di emergenza, è quella che ci fa passare i semafori anche molto tempo dopo l'ultimo giallo utile (*), è quella che spinge a occupare i posteggi per portatori di handicap, a comprare SUV grossi come il Titanic senza neanche avere un briciolo di posto auto proprio, a superare con deliberate prepotenze ogni veicolo ci preceda, nonostante la fila sia lunga 10Km, ma soprattutto è la principale causa di infortunio o decesso nell'Imbuto della Morte.
L'automobilita, che ha come ricordo, due sole possibilità:
ce la faccio!
morire schiacciato
di queste concepisce come reale solo la prima, e la realtà è spesso ben diversa, per cui l'automobilista presuntuoso non ha il canonico 50% di possibilità di successo come lo sfidante normale: ne ha solo il 33%, per via di calcoli fisici essenziali nella scelta dei tempi che vengono dati per scontati e lasciati deliberatamente al caso.

Prendiamo ora in esame le conseguenze.
L'automobilista esperto, e abile nella guida, ha sempre un calcolo rapido e ineccepibile, e sa quando vincere o rinunciare a priori all'Imbuto della Morte senza mettere in gioco alcunchè. Per lui l'unico problema sarebbe un breve aumento del battito cardiaco, in parametri entro la norma, che, appena superato con successo l'ostacolo, viene sostituito da una sensazione di autogratifica e sguardi accattivanti a se stesso medesimo tramite lo specchio retrovisore.
Diversamente va a chi non interpreta bene i tempi, e perde. Oltre ad un probabile contrasto in ambito assicurativo con il rivale di turno, si va a fare la conta dei danni.
Finchè si tratta di restringimenti di carreggiata, per cui si finisce contro birilli e cartelli stradali i danni morali e fisici saranno limitati (diverso è quando si incappa in veicoli di manutenzione o peggio in operai di turno...). Quando invece la strada si incunea in gallerie, trafori, archi e quantaltro di inamovibile, l'impatto sarà un po' meno gradevole...

Guardiamo ora la situazione con l'occhio di chi viene superato o comunque coinvolto involontariamente. In genere gli automobilisti si dividono in ulteriori due categorie: gli intrepidi e i lascivi. Ne fanno parte indistintamente sia donne che uomini, sia giovani che vecchi. Agli intrepidi appartengono ad esempio i presuntuosi, ai lascivi le suore col pulmino.
Per i lascivi è molto facile, vedono che qualcuno li sta superando per passare prima di loro e accettano passivamente sia il semplice sorpasso che il completo taglio della strada, accennando al massimo qualche impropero (anche le suore col pulmino) se proprio fossero costretti a frenare vigorosamente.
L'intrepido nel 99% dei casi accetta la sfida dell'Imbuto della Morte rilanciando e dando gas o allargandosi per smorzare sul nascere ogni possibile contromossa. Se però si incontrano due presuntuosi, la sfida si conclude con l'inevitabile autoeliminazione di entrambi e danni ingenti a cose e persone, compresi angosciosi nonchè costosi strascichi in tribunale.
Se comunque l'intrepido non è un presuntuoso, sicuramente apparterrà alla categoria del bastardo. Il bastardo è quello che smembrerà il proprio motore pur di spaventare chi supera, e poi frenerà all'ultimo lasciando strada al sorpassante, per il solo gusto di ricevere dal retrovisore del sosrpassante occhiate di odio, a chiappe strette... A questa specie appartiene la classe del pericolosissimo bastardo catechista, cioè colui che pretende di infondere il proprio modo di guidare seminando il panico.
Anche il lascivo, classe fondamentalmente innocua, può essere coinvolto in un Imbuto della Morte ma principalmente a causa di eccessiva distrazione, e anche in questo caso si possono generare situazioni fondamentalmente disastrose. Il lascivo solitamente non è pratico in manovre di emergenza per cui impiega tempo eccessivo nel calcolare i tempi, l'auto del lascivo è poi la classica utilitaria logora (il pulmino delle suore), magari a GPL, o una grossa e pesante berlina col motore intasato. Il finale è però differente inquanto egli non si schianta contro i margini dell'Imbuto, ma pur di non coinvolgere degli innocenti automobilisti, anche a fronte di danni lievissimi, è pronto anche al suicidio lanciandosi in dirupi, contro le vetrine dei negozi, contro pali, alberi, pilastri autostradali e via dicendo. Cosa che nel 90% dei casi provoca la morte del lascivo stesso, e danni inestimabili ai trasportati e alle strutture coinvolte.
Ho tralasciato volontariamente il tema dei sorpassi azzardati in automobile, molto simili per ambienti e mezzi coinvolti, a quelli dell'adolescenza in motorino, allego però una foto con le estreme conseguenze (Dal film "The Fast and The Furious", scontro dell'auto di Toretto dopo l'Imbuto della Morte contro il treno merci. A dimostrazione del fatto che gli imprevisti sono sempre in agguato, e ride bene chi ride ultimo...).

Con questo penso di aver esaurito l'argomento (e anche il tempo a dosposizione :) )
A risentirci a presto!

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03 febbraio 2008

 

Altri utili strumenti di misura del traffico sul raccordo

Guide.

Per prima cosa inseriamo quello che è il link più utile a livello visivo: le quattro telecamere accessibili dal sito di Quattroruote.it.
Tali telecamere riprendono 24h su 24 la situazione del traffico, consentendo di avere un'idea in tempo reale delle reali condizioni della strada.
I punti di osservazione sono i seguenti:
Raccordo Anulare Appia-Tuscolana
(in rosso)
Roma Fiumicino entrata Eur
Via Flaminia - Raccordo Anulare
Raccordo Anulare - Usc. Aurelia



Il servizio si evolve di continuo, così finalmente qualcuno ha pensato bene di unire webcam, sensori e info-traffico per cui il risultato finale è visibile qua:
www.infoanas.it
Abbiamo una mappa come quella del sito Octotelematics, ma in questo caso vi si affiancano telecamere e informazioni aggiornate sulla situazione (lavori, incidenti, etc.)
Premendo il tasto di refresh ecco che i sensori, le webcam (immagini statiche, ma pur sempre utili) e il bollettino stradale aggiornano i loro dati.

Va però fatta una piccola precisazione sul metodo dei sensori: quando si vede un tratto verde, quanto segnalato corrsiponde ad una velocità media dei veicoli in transito, maggiore di 90Km/h. Ne consegue che anche nei tratti verdi, in condizioni di sovraffollamento, la situazione non sia effettivamente così scorrevole come dà a intendere. Il tipico esempio è dato da tempi di percorrenza e velocità max raggiunta se si prende la parte sud o la parte nord. Quest'ultima infatti, a causa dei lavori infiniti in corso da svariati mesi, ha trasmesso un profondo senso di insicurezza negli automobilisti, che in massa prediligono il lato sud. Quindi, anche a parità di stato "verde", sarà comunque notevolmente più ingolfato il lato sud rispetto al lato nord, nonostante i lavori. Il traffico tra 90 e 100Km/h è infatti abbastanza "lento" per chi vorrebbe una guida spedita.

Anche qua, spero di esservi stato d'aiuto.

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Il Grande Raccordo Anulare (G.R.A.) live!

Guide.

Non potevo omettere nel mio primo vero articolo questo potentissimo strumento al servizio del cittadino, che è la Sperimentazione per il monitoraggio del traffico sul G.R.A. di Roma.
Gratuito (spero per sempre) e aggiornato ogni 60 secondi in tempo reale.
Io ormai sono diventato dipendente da questa pagina, quando l'ho scoperta ho quasi pianto di gioia.
Ho notato con piacere i miglioramenti apportati nel tempo sia nella grafica che nell'operatività, che ora include oltre al semplice anello del G.R.A. anche le diramazioni autostradali Roma Nord, Roma Est, Roma Sud, Roma-Fiumicino, Roma-Civitavecchia. Ora, con una semplice scelta dal menù laterale possiamo raggiungere anche MILANO e la restante rete autostradale Italiana, mentre rimaniamo in attesa per le altre scelte del menù che ora appaiono "Work in progress".

Insomma, prima di uscire e imboccare il raccordo, un po' alla cieca, come abbiamo sempre fatto, col rischio di incorrere nei famosi intoppi secolari, che ci avrebbero procurato dal semplice ritardo alla morte per stenti all'interno del nostro veicolo, basta accendere il PC di casa e accedere alla paginetta, sperando che i tratti visualizzati in NERO, ROSSO e ARANCIONE siano assenti, o quantomeno da tuttaltra parte rispetto al nostro tragitto (mors tua vita mea - Cit.).

A buon rendere, navigatori!

PS - ricordo che questo articolo non verrà più aggiornato a favore dei nuovi che verranno, per cui tenete d'occhio il sito e affilate i bookmark ;)

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Benvenuti! Breve introduzione

Era da tanto che pensavo di diventare Redattore di qualcosa.
Finora ho solo frequentato forum e gruppi usenet (non sai cosa sono? Questi!), discutendo di quello che capitava, ma ora ho deciso fermamente di accanirmi contro il traffico romano.

Insomma, qua ogni commento è buono.
Ogni articolo parlerà di:
- tweaks per sopravvivere al traffico
- situazioni di vita vissuta
- insidie stradali (buche, velox, popolazione locale ostile, etc...)
- varie ed eventuali non necessariamente a tema

A breve il primo articolo.

Sono graditissimi commenti che contengano analogie, soluzioni e compendi a quanto scritto.

A presto!!

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